Cadiprof vara il Pacchetto Famiglia da 4 milioni di euro per i dipendenti degli studi professionali
L’iniziativa della Cassa di Assistenza Sanitaria Supplementare per i Dipendenti degli Studi Professionali è stata presentata ieri a Roma al Congresso di Confprofessioni
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Interventi per 4 milioni di euro per aiutare i dipendenti degli studi professionali a conciliare lavoro e famiglia: è quanto prevede il “Pacchetto Famiglia”, nuovo modello di welfare negoziale presentato stamani a Roma da Cadiprof, Cassa di Assistenza Sanitaria Supplementare per i Dipendenti degli Studi Professionali, nell’ambito del convegno “Studi professionali: un nuovo welfare contrattuale”. Ai lavori è intervenuto anche il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi. Il piano di Cadiprof è rivolto ai lavoratori assunti con il contratto collettivo nazionale di categoria ed è ideato per venire incontro, in particolare, alle esigenze delle donne, che rappresentano l’88% (155 mila) dei 175 mila dipendenti degli studi professionali iscritti alla Cassa Cadiprof. Secondo una stima Cadiprof su dati Istat, ne usufruiranno oltre 10mila lavoratrici e lavoratori. Cadiprof è l’unica Cassa integrativa ad offrire, oltre alle tutele sanitarie, prestazioni nel settore del sociale (asili nido, assistenza pediatrica, aiuti alla maternità, ecc.). Il “Pacchetto Famiglia” prevede contributi a sostegno di maternità e famiglia in quattro aree di intervento: l’assistenza pediatrica, con un rimborso delle spese mediche sostenute per i figli che compiono un anno nel 2009, fino a un massimo di 250 euro per ciascun lavoratore, l’iscrizione all’asilo nido, con un rimborso del 20% della retta annuale fino a un massimo di 600 euro, l’assistenza per i famigliari conviventi non autosufficienti, grazie ad un assegno di cura di 1.200 euro annui, l’assistenza per gravi malattie, con contributi fino a un massimo di 30 mila euro volti a rimborsare le spese non coperte dal Ssn se superiori a 5 mila euro (in allegato tabella) I contributi del Pacchetto Famiglia si sommano alle tutele del piano sanitario 2009 di Cadiprof, grazie al quale ciascun lavoratore potrà risparmiare fino a 180 euro, pari al 40% dei 450 euro circa spesi mediamente ogni anno per i bisogni sanitari (fonte: Istat – Cadiprof). Il Piano prevede contributi per le visite specialistiche (pap test, controlli ginecologici, ecc.), per la prevenzione odontoiatrica e per i trattamenti fisioterapici, oltre che rimborsi per grandi interventi chirurgici, ricoveri ospedalieri e infortuni. La Cassa riconosce alle 155 mila lavoratrici iscritte ulteriori 1.000 euro di contributo una tantum per ogni gravidanza. Si calcola che il piano sanitario di Cadiprof 2009 potenzialmente può erogare prestazioni per un valore pari a 31,5 milioni di euro circa. “Il Pacchetto Famiglia propone un nuovo modello di welfare contrattuale, attento alle esigenze fondamentali del lavoratore come la tutela della salute e il diritto di conciliare lavoro e famiglia” ha commentato Gaetano Stella, presidente di Cadiprof. “L’iniziativa va nella direzione indicata dal Ministero della Salute, ovvero verso un rafforzamento della sanità integrativa capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e lavoratori”. Si stima che in Italia gli iscritti a fondi sanitari integrativi, casse e mutue siano attualmente 13 milioni con un aumento del 25% rispetto al 2008 (10,4 milioni di iscritti). Cresce anche il numero degli assistiti: 6,3 milioni nel 2008 a fronte dei 5,9 nel 2007 (+6,7%) Casse, fondi e società di mutuo soccorso coprono il 13,9% della spesa sanitaria privata in Italia. (fonti: Censis, Banca d’Italia, Fondi Integrativi, anno 2007). Il “Pacchetto Famiglia” di Cadiprof costituisce la messa in opera del cosiddetto “secondo pilastro” della Sanità, che, attraverso i contratti collettivi, è in grado di garantire ai cittadini le prestazioni sanitarie che spesso paga di tasca propria (l’out of pocket oggi si aggira intorno ai 25 miliardi di euro, oltre l’80% della spesa sanitaria privata). Gli interventi di Cadiprof non vanno a sostituire quelli del Ssn, bensì a integrarli. Il “Pacchetto Famiglia” è un primo passo verso la presa in carico da parte di un sistema misto pubblico-privato, della totalità della persona, non solo rispetto alle esigenze sanitarie ma a quelle, per esempio, che riguardano la possibilità per le donne dipendenti degli studi professionali di conciliare lavoro e famiglia.
Aree d’intervento | Beneficiari (stima) | Stanziamento | % | Contributo per ciascun beneficiario (fino a un massimo di…) |
Assistenza pediatrica | 2.700 | 420.000 | 9,8% | € 250 |
Contributo iscrizione asilo nido | 6.000 | 907.000 | 21,4% | € 600 |
Assistenza per familiari non autosufficienti | 1.200 | 1.638.000 | 38,4% | € 1.200 |
Assistenza infortuni – malattie gravi | 50/100 | 1.300.000 | 30,4% | € 30.000 |
Totale | 10.000 | 4.265.000 | 100,00% |
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