Confedilizia: inaccettabile l'accanimento contro gli affitti brevi
Ribadiamo alcuni punti fermi
In evidenza
“Leggiamo sulle agenzie di stampa che il Ministro del turismo ha informato le associazioni degli albergatori circa imminenti limitazioni a una particolare tipologia di locazioni, quelle di breve durata. La cosa appare alquanto curiosa. Da quasi un secolo la locazione è regolata in Italia dal Codice civile e da alcune successive leggi speciali: risulta piuttosto strano che il Ministero dedicato al turismo entri in questa delicata materia giuridica. Il fatto, poi, che il Ministro ne parli con i rappresentanti delle imprese alberghiere rende ancora più anomala la vicenda. Gli affitti brevi, peraltro, soddisfano anche esigenze diverse da quelle dei turisti, come lavoro, studio, assistenza a ricoverati ecc.
Ciò detto, ribadiamo – sforzandoci di entrare nel merito – alcuni punti fermi.
- Il Ministro non ha ancora spiegato perché voglia limitare gli affitti brevi, visto che ha pubblicamente smentito le due motivazioni indicate nel disegno di legge predisposto in materia dal suo Ministero: l’esistenza del fenomeno del cosiddetto overtourism e il fatto che gli affitti brevi avrebbero causato lo spopolamento dei centri storici.
- C’è già una legge – di dubbia costituzionalità – che impone di diventare imprenditore a chi destina alla locazione breve più di 4 case. Legge che comunque non tocca i property manager anche quando gestissero 100 case di 100 proprietari diversi. Davvero si vuole insistere su questa strada palesemente sbagliata?
- Qualora fosse approvata la bozza del Ministero, anche con le modifiche di cui il Ministro ha parlato con gli albergatori, sarebbero limitate le locazioni brevi ma proseguirebbero indisturbate altre forme di ospitalità in appartamento quali affittacamere, bed and breakfast e case vacanza. Qual è la logica?Difficile continuare a commentare, se non si ha neppure chiaro quale sia lo scopo dell’ennesima normativa sul tema (al di là delle pressioni di chi vuole avere campo libero nell’ospitalità). Quel che è certo è che si tratterebbe di una grave limitazione del diritto di proprietà, che farebbe a pugni con la nostra Costituzione, e di una misura concettualmente sbagliata, non essendo con i divieti che si governano i fenomeni, bensì con gli incentivi. Oltretutto, determinerebbe inevitabilmente un aumento dei prezzi di alberghi e simili (già esplosi dopo la pandemia) e un dirottamento dei turisti su Paesi diversi dall’Italia, con nocumento per la nostra economia. Vogliamo tutto questo?”
Giorgio Spaziani Testa
Presidente Confedilizia
Altre Notizie della sezione
Perché è cresciuto nel 2025 il reddito reale disponibile delle famiglie italiane?
26 Marzo 2026In questi giorni Confindustria ha pubblicato il suo rapporto di previsione, primavera 2026, e il Focus 3 è proprio dedicato a dare una risposta alla domanda.
Presentati al Maxxi a Roma i risultati del primo Report di impatto del fondo Coima Esg City Impact.
26 Marzo 2026Partecipato da primari investitori istituzionali nazionali: mobilitati ad oggi 5 miliardi di euro di capitali complessivi, 13.700 i posti di lavoro attivati.
Nasce “Storie dal territorio”, la nuova rubrica del Ministero dedicata al racconto dell’inclusione sociale
25 Marzo 2026L’iniziativa, realizzata con la collaborazione con i servizi sociali territoriali, raccoglie le testimonianze dei protagonisti degli interventi previsti dal PN Inclusione e lotta alla povertà e dall’Assegno di Inclusione
