Confprofessioni, affrontare presto le criticità dell’equo compenso
Stella, al tavolo con il ministro Calderone convergenza per modificare il ddl
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“In questa fase l’attenzione dei professionisti è focalizzata sul disegno di legge sull’equo compenso e al tavolo del ministro del Lavoro Marina Calderone, oggi, abbiamo raccolto un’ampia convergenza per apportare modifiche al testo, possibilmente già nel passaggio al Senato.
Ampliamento della platea dei professionisti lavoratori autonomi non iscritti a Ordini, estensione del perimetro di applicazione dell’equo compenso anche ai rapporti di natura non convenzionale e revisione dell’impianto sanzionatorio rappresentano alcune delle criticità del progetto di legge, e ci auguriamo che possano essere accolte dal Legislatore in tempi rapidi”.
A pensarla così il il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, ricordando, in una nota, che “abbiamo condiviso, con Ordini e Casse di previdenza un documento con numerose proposte, che sono state accolte favorevolmente dal ministro, cui va il plauso di aver riaperto il tavolo del lavoro autonomo, previsto dalla legge 81/2017” (il cosiddetto ‘Jobs act degli autonomi’, ndr). “C’è – ha chiuso – la necessità di attivare al più presto gli sportelli per il lavoro autonomo per avvicinare i giovani alla libera professione e di potenziare l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro), che si è rivelato un importante strumento di protezione sociale per i professionisti non ordinistici”.
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