Eppi, 22 milioni su montanti degli iscritti
C'è l’ok dei ministeri: in 8 anni 233 milioni per professionisti
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L’Eppi, Ente di previdenza dei periti industriali, “riempie la cassaforte” delle risorse previdenziali dei propri professionisti iscritti, “con ulteriori 22 milioni di euro, derivanti da una quota parte del contributo integrativo relativo all’anno 2020”: questo l’esito del via libera dei ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia, ndr) alla delibera della Cassa pensionistica privata, che è riuscita, negli ultimi 8 anni, a contribuire, “con oltre 233 milioni, alla formazione di futuri assegni pensionistici più adeguati al reddito prodotto dagli associati nel corso della loro carriera professionale”.
Nei prossimi giorni, recita una nota, ciascuno di essi potrà verificare il caricamento sul proprio montante della somma spettante, accedendo all’area riservata dell’Ente ‘EppiLife’.
Per il presidente Paolo Bernasconi “è un gran risultato che dimostra ancora una volta come un’efficiente gestione dell’Ente, possa realmente far funzionare il sistema previdenziale di tipo contributivo”, aggiungendo che “proseguiremo su questa direttrice, attivando entrambe le leve del riconoscimento della maggiore rivalutazione dei montanti oltre i tassi di legge e della distribuzione del contributo integrativo”, termina la nota dell’Eppi.
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