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Venerdì 29 Agosto 2025 ore 14:00
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Inutilmente allarmistiche le anticipazioni sulla Riforma previdenziale

In ordine ai contenuti della Riforma Previdenziale in corso di approvazione da parte del Comitato dei Delegati, Cassa Forense tiene a precisare che sono destituite di fondamento e inutilmente allarmistiche una serie di anticipazioni apparse in questi giorni su alcuni Organi di stampa.

Inutilmente allarmistiche le anticipazioni sulla Riforma previdenziale

La Riforma in discussione, preceduta da oltre due anni di studio da parte di una apposita Commissione, che si è avvalsa anche del supporto di autorevoli esperti della materia, presta particolare attenzione ai vincoli normativi in tema di “diritti quesiti” e di “aspettative” in corso di maturazione, con assoluto rispetto del principio del pro-rata temporis. Il percorso riformatore si è reso necessario a seguito delle risultanze dell’ultimo bilancio tecnico al 31/12/2020 (pubblicato nella sezione “Cassa Forense Trasparente” del sito internet) che, sulla base dell’andamento demografico e reddituale dell’Avvocatura, rappresenta un saldo totale negativo a partire dal 2049 e, quindi, evidenzia il venir meno della sostenibilità finanziaria trentennale prevista, con vincolo legislativo, dall’art. 1, comma 763 della legge 296/2006.

Le soluzioni tecniche che verranno adottate, con una particolare attenzione alle categorie più deboli, ai giovani e alle donne, saranno rese note al termine delle votazioni sia sui singoli articoli, sia sui numerosi emendamenti presentati.

L’introduzione di un sistema di calcolo contributivo delle prestazioni, con i dovuti accorgimenti consentiti dalla legge, garantirà una maggiore equità tra contribuzione versata e pensione erogata mantenendo, comunque, un livello adeguato delle future prestazioni, grazie anche alla buona patrimonializzazione che l’Ente ha raggiunto in questi ultimi anni. Il Comitato dei Delegati, nella sua attuale composizione, conta di ultimare l’approvazione del Nuovo Regolamento della Previdenza entro il corrente anno.

Di conseguenza, tenuto conto dei tempi tecnici per l’approvazione ministeriale, l’entrata in vigore della Riforma è prevista per il 1° gennaio 2024. Ci sarà tempo e modo per dare una corretta informazione sui contenuti di dettaglio a tutta l’Avvocatura mettendo in luce le caratteristiche positive delle modifiche che verranno introdotte.

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