È ORA DI RIFORMARE L'IRPEF
La ricetta proposta dai Commercialisti è privilegiare il lavoro, sgravando i redditi medi
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I commercialisti italiani invocano “una riforma complessiva dell’Irpef, con una revisione dell’attuale curva di tassazione che privilegi il lavoro andando ulteriormente a sgravare i redditi medi (da 15.000 a 50.000 euro), che equipari i livelli di tassazione tra lavoro dipendente e autonomo a garanzia dell’equità orizzontale del prelievo e preveda una soglia di esenzione più alta dell’attuale, maggiorata per i giovani”.
Questo quanto emerso dal dibattito tra il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio con una rappresentanza di esponenti politici, candidati alle elezioni del 25 settembre.
Necessaria, poi, per la categoria economico-giuridica “anche una profonda revisione delle deduzioni e detrazioni fiscali e l’eliminazione di tributi di modesta entità e scarso gettito, nonché il superamento definitivo e generalizzato dell’Irap”.
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