Proroga fino a marzo per gli incarichi dei sanitari pensionati
Messaggio dell’Inps
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La possibilità di dare incarichi di lavoro autonomo, o di collaborazione coordinata e continuativa a personale sanitario già pensionato è prorogata fino a marzo 2022.
Lo si legge in un messaggio dell’Inps, in cui si sottolinea che interessa i dirigenti medici, veterinari e sanitari, nonché il personale del ruolo sanitario del comparto sanità e degli operatori socio-sanitari .
La particolare disciplina del cumulo tra la remunerazione dell’incarico di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, conferito ai sensi del decreto Cura Italia, e il trattamento pensionistico “continua a trovare applicazione anche per il primo trimestre dell’anno 2022”. Agli incarichi in questione, non si applica l’incumulabilità tra redditi da lavoro autonomo e trattamento pensionistico previsto dalla misura sulla cosiddetta Quota 100. “Con il presente messaggio si comunica – si legge – che, sotto il profilo pensionistico, per effetto del differimento dei termini al 31 marzo 2022, fino a tale data i redditi percepiti a seguito degli incarichi conferiti ai sensi del decreto Cura Italia continuano a essere cumulabili con i trattamenti pensionistici, compreso il trattamento pensionistico c.d. quota 100, ad eccezione dei trattamenti di pensione di cui all’articolo 1, comma 199, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (pensione ai lavoratori cosiddetti precoci)”.
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