Commercialisti a Tria, Isa slitti a 30/9
Miani denuncia 'ritardi' su nuovi Indici sintetici affidabilità
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Slittamento (al 30 settembre) dei termini di versamento delle imposte e quelli per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche, e confermare la possibilità di invio tramite Pec dei moduli di conferimento delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica: ecco le richieste del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani, in due lettere inviate al ministro dell’Economia Giovanni Tria, e al Capo Divisione Servizi dell’Agenzia delle Entrate Paolo Savini. Rivolgendosi al numero uno di via XX settembre il vertice dei professionisti invoca la proroga dei termini di versamento delle imposte, “a causa dei ritardi accumulati nella messa a punto degli strumenti necessari all’applicazione dei nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa)”, con la “necessità di disporre un congruo differimento dei termini di versamento delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto in scadenza il primo luglio”. I commercialisti ritengono, a tal fine, “del tutto insufficiente un intervento tramite decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che consentirebbe un differimento dei i termini di versamento “per un periodo non superiore ai primi venti giorni”, dovendo anche avere il tempo necessario per “familiarizzare” con il nuovo strumento e illustrarlo ai propri clienti”. La richiesta è dunque di “un intervento di natura normativa che disponga, con il necessario anticipo rispetto all’attuale scadenza, la proroga dei termini di versamento al 30 settembre 2019”, si chiude la nota dell’Ordine.
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