Quando smart working significa attitudine
A Marshall Cristiano Carriero racconta il lavoro agile da un’altra prospettiva
In evidenza
Mai come in questo periodo emergenziale sentiamo parlare di smart working in infinite sfaccettature: da quelle economiche a quelle normative. Eppure, mai abbastanza spesso si discute di quali possono essere le implicazioni umane e psicologiche del lavoro agile o dei disagi a cui l’isolamento può portare il lavoratore. Altrettanto raramente, a fronte dei tanto dibattuti mezzi che l’azienda deve dare in dotazione ai propri dipendenti, si considerano gli strumenti che l’azienda stessa deve possedere per avere a che fare, in sede, con tanti lavoratori dislocati altrove. Ad analizzare, molto concretamente, questi e molti altri aspetti è Cristiano Carriero, storyteller, autore di “Smart Working. Tool e attitudini per gestire il lavoro da casa e da remoto” nella quinta puntata di questa seconda stagione di Marshall. In chiusura, poi, un’altra storia di successo – quella di Gianpiero D’Alessandro, writer, grafico, designer – che ci dimostra che le vie del lavoro sono infinite e possono essere anche social.
Altre Notizie della sezione
Un nuovo contratto sociale per l’Ue: nel solco di Habermas
03 Aprile 2026Il periodo contingente richiede di rifondare la solidarietà come “assicurativa”: cooperazione tra Stati che accettano costi nel breve periodo per benefici comuni nel lungo.
La Corte dei conti contro il Governo
02 Aprile 2026Dopo l’Anm, anche il sindacato dei magistrati contabili sale sulle barricate. «Separare le carriere è un attacco all'indipendenza».
Dl bollette, il governo incassa la fiducia alla Camera. Ecco cosa prevede
01 Aprile 2026Provvedimento da circa 5 miliardi di euro.
