A rischio la riapertura delle scuole
Il nuovo anno scolastico è alle porte ma la riapertura delle scuole sarebbe "a rischio" in alcune province: ecco l'allarme lanciato dalla Cgil.
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La riapertura delle scuole è a rischio in Toscana per la carenza di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario). A lanciare l’allarme è stata la Cgil di Arezzo in una lettera inviata da Luisa Attaguile, segretaria della Flc Cgil di Arezzo, al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, al provveditore di Arezzo Lorenzo Pierazzi, al segretario toscano della Flc Cgil Pasquale Cuomo e a tutti i dirigenti scolastici della provincia.
“Siamo preoccupati e indignati per l’assegnazione dei contingenti di personale Ata, gravemente insufficienti e inadeguati a garantire il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche del territorio”, ha scritto Attaguile, come riportato da La Nazione. Il personale Ata, infatti, è quello che si occupa – tra le altre cose – di aprire gli ingressi delle scuole e di ricevere le iscrizioni, di formare le classi e di trasformare gli arredi. Detto in altri termini, i lavoratori amministrativi, tecnici e ausiliari sono coloro che fanno funzionare le scuole italiane.
La sindacalista ha sottolineato che questa carenza di personale si traduce in una serie di problematiche che mettono in discussione la qualità e la sicurezza dell’ambiente scolastico. Tra gli effetti più evidenti, ha elencato “rallentamenti negli adempimenti amministrativi, difficoltà nella gestione dei laboratori, ridotta assistenza agli studenti, compresi quelli con disabilità, e un peggioramento della sorveglianza e della sicurezza degli edifici scolastici”.
L’allarme della Cgil per la mancanza di personale Ata
Nella lettera, la segretaria ha osservato che le assegnazioni di personale in deroga “risultano gravemente insufficienti” rispetto al fabbisogno effettivo “non solo nella nostra provincia, ma anche a livello regionale”. E ha evidenziato la presenza di “disparità evidenti tra province che hanno ricevuto assegnazioni di personale con numeri sensibilmente più favorevoli”.
Secondo i dati riportati dalla Cgil, alle scuole di Arezzo, tra le prime quattro province toscane per numero di studenti (42.073, pari al 9,63% della popolazione scolastica toscana), sono stati assegnati 83 collaboratori scolastici. Lo stesso numero è stato affidato agli istituti di Grosseto, che ha una popolazione scolastica inferiore (5,56%). Non solo, Attaguile ha anche posto l’attenzione sul numero “elevato” di alunni con disabilità ad Arezzo, Firenze e Pisa (rispettivamente 2.288, 4.465 e 2.641).
“In base ai dati ufficiali – ha proseguito Attaguile -, il contingente previsto a livello provinciale è così ripartito: assistenti amministrativi 20 assunzioni su 70 posti (circa 28,17%); assistenti tecnici, 5 su 25 assunti (20%). E ancora, collaboratori scolastici, 50 su 158 (31,65%); un guardarobiere su 8 posti e un cuoco su 5 posti”.
Per la sindacalista, si tratta di “una disparità che incide negativamente sul diritto allo studio e all’inclusione, aggrava il carico di lavoro del personale in servizio”. Per questo, la Cgil aretina chiede “una revisione urgente dei criteri di ripartizione dei posti in deroga per il personale Ata”.
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