Tributaristi: dare vigore allo Statuto del contribuente
Alemanno (Int) al lavoro con Benvenuto su proposte per riforma
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Dare “più vigore” allo Statuto dei diritti del contribuente (una legge del 2000, ndr), “limitandone il ricorso alla deroga solo per motivi di particolare gravità e con assoluto divieto di emanare norme, in ambito fiscale ed ammnistrativo, che abbiano effetto retroattivo”, procedere alla semplificazione e alla stabilità normativa e “rendere maggiormente efficiente la giustizia tributaria”: è su queste tematiche (su cui “si svilupperanno specifiche indicazioni come la necessità di sburocratizzare l’utilizzo delle compensazioni dei crediti erariali e contributivi da parte dei contribuenti”) che sta lavorando il Comitato di esperti e dalla Commissione di professionisti che l’Int (Istituto nazionale tributaristi) ha messo in campo per supportare la riforma fiscale governativa, con il sostegno di Giorgio Benvenuto. “Continueremo a lavorare per dare voce soprattutto a chi opera sul campo, con una particolare attenzione ai giovani che rappresentano il nostro futuro, bisogna avere la forza e la volontà di pensare certamente all’emergenza soprattutto in questo periodo così difficile, ma nel contempo bisogna saper dare indicazioni per il futuro, poiché torneremo a competere in ambito produttivo, ma per farlo è necessario già da oggi iniziare ad eliminare gli ostacoli burocratici e normativi che hanno costretto il nostro Paese a passeggiare quando il resto del mondo già correva”, ha dichiarato il presidente dell’Int Riccardo Alemanno
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