Semestre europeo, priorità occupazionali e sociali per il 2024
Il progetto di relazione del Parlamento europeo per affrontare le transizioni verde e digitale sarà in votazione il prossimo 14 febbraio.
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Il Semestre europeo, che rappresenta il quadro dell’Unione europea per coordinare e sorvegliare le politiche economiche e sociali, costituisce uno strumento di notevole rilevanza nel sistema di governance, influenzando direttamente l’implementazione delle norme fiscali e di altre politiche dell’UE. Fino al 2022, il coinvolgimento del Parlamento europeo nel Semestre avveniva attraverso le commissioni EMPL ed ECON, le quali presentavano due serie di relazioni annuali di propria iniziativa.
L’obiettivo di questa nuova procedura è anche quello di promuovere in modo più efficace le opinioni delle Commissioni parlamentari sulle priorità sociali e occupazionali dell’UE.
In particolare, il testo si concentra su una valutazione della performance del mercato del lavoro dell’UE, evidenziando una crescita occupazionale stabile nonostante una riduzione della crescita economica. Si discute poi delle sfide legate alla stagnazione dei salari reali rispetto all’inflazione, con particolare impatto sui redditi più bassi. Vengono anche sollevate preoccupazioni riguardo all’incertezza economica e ai rischi al ribasso, derivanti dalla stretta monetaria e dalle transizioni digitali e verdi.
Si sottolinea la necessità di una politica fiscale che supporti la politica monetaria e favorisca la sostenibilità fiscale, mentre si enfatizza l’importanza di investimenti in infrastrutture sociali e nel sostegno alla crescita a lungo termine. Viene esaminato il progresso verso gli obiettivi di occupazione, riduzione della povertà e apprendimento degli adulti, evidenziando al contempo le disparità di genere e di età.
Si propone l’inclusione di un quadro di convergenza sociale nel Semestre europeo per favorire la convergenza sociale ascendente e migliorare la valutazione e il monitoraggio degli sviluppi sociali nei paesi membri. Inoltre, si sottolinea l’importanza della formazione continua e dell’apprendimento permanente per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro in evoluzione e per garantire una transizione equa verso un’economia sostenibile e giusta.
Il testo chiama anche all’investimento in persone e all’offerta di un’istruzione e formazione di qualità, inclusiva e sussidiata, in settori e competenze richiesti dal mercato del lavoro. Si ribadisce la necessità di creare posti di lavoro di qualità e di implementare strategie di trattenimento per attirare una forza lavoro qualificata. Si evidenzia infine l’importanza di una governance economica europea trasparente, inclusiva e basata sulla giustizia sociale, sottolineando il ruolo del Parlamento europeo nel processo decisionale.
La commissione procederà quindi a votare il progetto di relazione il prossimo 14 febbraio, con il presidente dell’Empl, Dragoș Pîslaru, in veste di relatore.
Ufficio Stampa Confprofessioni
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