Runts ai tributaristi: l’operatività è realtà.
Runts aperto ai tributaristi: svolta storica per il terzo settore, rafforzata la libertà degli enti nella scelta dei consulenti fidati.
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Un successo della strategia istituzionale della Lapet. Il percorso che ha portato all’apertura definitiva del registro unico nazionale del terzo settore (Runts) alla figura del tributarista non è solo un aggiornamento tecnico, ma rappresenta una vera svolta epocale per l’intero comparto professionale. Un traguardo già anticipato dall’associazione e che oggi trova la sua consacrazione ufficiale: con la pubblicazione in gazzetta ufficiale il 20 marzo 2026 del decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali (datato 13 gennaio 2026), si completa il quadro normativo che autorizza i tributaristi al deposito degli atti.
Questo risultato non è frutto della casualità o di una concessione estemporanea, ma costituisce il coronamento di un’attività istituzionale incessante, coerente e capillare promossa dalla Lapet. L’associazione ha operato con una visione di lungo periodo per scardinare quei vincoli burocratici che, per anni, hanno limitato l’operatività dei tributaristi, impedendo di fatto agli enti del terzo settore (ETS) di avvalersi liberamente dei propri consulenti di fiducia.
L’impegno della Lapet si è sviluppato con una strategia “a tenaglia” su più fronti: da un lato ha mantenuto un confronto tecnico e politico ininterrotto con i vertici del ministero del lavoro. Questa azione di sensibilizzazione ha attraversato diverse stagioni politiche e differenti compagini governative, dalle prime interlocuzioni con gli allora ministri Nunzia Catalfo e Andrea Orlando, fino al dialogo risolutivo con l’attuale ministro Marina Calderone, dimostrando una capacità di interlocuzione istituzionale che prescinde anche dai colori politici.
L’attività non si è esaurita nei tavoli tecnici sui decreti attuativi. L’associazione ha infatti promosso con vigore emendamenti chiave anche in diversi ambiti parlamentari, inserendosi in provvedimenti legislativi strategici come il dl n. 159/2025 (inerente la salute e sicurezza sul lavoro e la protezione civile). Questa capacità di inserire le istanze della categoria in contesti normativi più ampi ha probabilmente anche contribuito ad accelerare l’iter di riconoscimento. “Il fulcro della nostra battaglia è sempre stato il principio di equiparazione operativa. L’obiettivo, ora raggiunto, era infatti garantire che sul portale del Runts potessero operare i tributaristi in qualità di intermediari dell’obbligato principale, ricalcando un modello già collaudato e funzionale come quello del deposito atti presso il registro delle imprese” ha spiegato il presidente nazionale Roberto Falcone che ha accolto con estrema soddisfazione il recepimento di istanze portate avanti con fermezza. Come Falcone ha sottolineato: “Non siamo di fronte a un semplice tecnicismo procedurale, ma a una riforma di carattere sostanziale. Restituire al legale rappresentante di un ente del terzo settore la piena libertà di scegliere il proprio delegato di fiducia significa, finalmente, allineare la gestione normativa del terzo settore alla reale dinamica del mercato professionale italiano, eliminando rendite di posizione non più giustificabili”.
In definitiva, questo traguardo consolida il posizionamento dei tributaristi quali partner strategici e imprescindibili anche per il mondo del non-profit. Gli enti possono ora contare su un supporto tecnico qualificato e legalmente riconosciuto per navigare la complessa gestione della trasparenza e degli adempimenti normativi, beneficiando di una semplificazione che mette al centro il rapporto fiduciario tra professionista e ETS.
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