Periti Industriali, oggi a Roma evento su smart building
Edifici intelligenti, la sfida dei periti industriali.
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I professionisti tecnici tornano al centro della trasformazione degli edifici. Non soltanto progettisti di impianti, ma figure capaci di governare un processo sempre più complesso, nel quale efficienza energetica, digitalizzazione e Intelligenza Artificiale si intrecciano. È questa la sfida al centro della partecipazione del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali alla B-CAD Expo 2026, in programma dal 4 al 6 settembre al Convention Center “La Nuvola” di Roma.
Oggi dalle 13 alle 15, il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e la Fondazione Opificium promuoveranno la tavola rotonda “Smart Building. Impianti intelligenti, gestione energetica e Intelligenza Artificiale”, ospitata presso lo Stage 2 del Piano Zero.
Un appuntamento che affronta una delle grandi questioni del nostro tempo: come trasformare il patrimonio edilizio in un sistema più efficiente, sostenibile e tecnologicamente avanzato. Perché lo smart building non significa semplicemente riempire gli edifici di dispositivi digitali. Significa progettare strutture capaci di consumare meno energia, dialogare con le fonti rinnovabili, monitorare costantemente le proprie prestazioni e adattarsi alle esigenze di chi le utilizza.
In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un acceleratore formidabile. Ma, come spesso accade quando si parla di nuove tecnologie, l’innovazione porta con sé anche interrogativi che non possono essere ignorati. Affidabilità dei sistemi, sicurezza, interoperabilità, gestione dei dati e responsabilità professionale saranno infatti alcuni dei temi centrali del confronto.
Ed è qui che emerge il valore della competenza professionale. La tecnologia, da sola, non basta. Servono figure capaci di comprenderla, governarla e utilizzarla senza trasformare l’automazione in una delega cieca alle macchine.
Il Perito Industriale rivendica così un ruolo che attraversa l’intero ciclo di vita dell’edificio: dall’analisi dei fabbisogni alla progettazione integrata, dalla direzione dei lavori al collaudo, fino al commissioning, alla gestione energetica e al monitoraggio continuo delle prestazioni.
Ad aprire i lavori saranno Fabrizio Calva, presidente dell’Ordine dei Periti Industriali di Roma, Antonio Stampete, presidente della Commissione Lavori pubblici del Comune di Roma, e Giovanni Esposito, presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali.
Seguiranno gli interventi di Edoardo Zanchini, direttore dell’Ufficio Clima del Comune di Roma, Paolo Zangheri, primo ricercatore Enea, Gianmarco Sitzia, esperto di tecnologie domotiche e building automation, e Amos Giardino, vicepresidente vicario del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e direttore tecnico di Percerto.
Il messaggio della giornata appare chiaro: gli edifici del futuro non potranno essere soltanto più moderni. Dovranno essere più intelligenti, efficienti e sostenibili. Ma soprattutto dovranno essere progettati e gestiti da professionisti in grado di mantenere il controllo della tecnologia.
Per i Periti Industriali, dunque, la rivoluzione degli smart building non rappresenta una minaccia, ma una grande opportunità professionale. A condizione, però, che competenze, formazione e responsabilità continuino a viaggiare più velocemente degli algoritmi.
La partecipazione alla tavola rotonda consentirà agli iscritti all’Albo di ottenere 2 Crediti Formativi Professionali.
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