Notai. Cesare Giuliani nuovo presidente del notariato
54 anni, romano, succede a Salvatore Lombardo
In evidenza
Cesare Felice Giuliani, 54 anni, è il nuovo presidente del Consiglio nazionale del Notariato per il triennio 2019-2022, succedendo a Salvatore Lombardo. Il vertice dell’organo di rappresentanza dei notai italiani, apprende l’ANSA, è stato eletto stamani. Giuliani, 54 anni, notaio in Roma, sarà affiancato da Giampaolo Marcoz con la carica di vicepresidente e Francesco Giglio con l’incarico di segretario del Consiglio. Gli altri componenti del nuovo Consiglio Nazionale del Notariato sono i notai: Giulio Biino, Piemonte e Valle d’Aosta; Matteo Gallione, Liguria; Giuseppe Calafiori e Alessandra Mascellaro, Lombardia; Edoardo Bernini e Vito Guglielmi, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia; Valentina Rubertelli, Emilia-Romagna; Vincenzo Gunnella, Toscana; Gianluca Abbate, Lazio; Pierluisa Cabiddu, Sardegna; Michele Gentilucci, Marche e Umbria; Antonio Areniello, Campania (con esclusione della corte di appello di Salerno); Cesira De Michele, Abruzzo e Molise; Michele Labriola, Puglia; Claudia Petraglia – Basilicata (con l’aggiunta della corte di appello di Salerno); Francesco Giglio, Calabria; Diego Barone e Mario Marino, Sicilia. A comporre il Collegio dei Revisori dei Conti i notai: Bruno Volpe – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, eletto nella carica di Presidente, e Ivo Grosso – Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto; Maria Pantalone Balice – Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria;
Altre Notizie della sezione
Universoprevidenza: al via dal 10 marzo.
12 Febbraio 2026Iscrizioni aperte al corso gratuito dedicato alla pianificazione previdenziale, patrocinato dall’Enpacl.
Depositata dai commercialisti la lista de Nuccio, al voto il 15 aprile
11 Febbraio 2026'La professione si costruisce insieme e con credibilità' .
L’Int aderisce a M’illumino di Meno per risparmio energetico nazionale
10 Febbraio 2026I Tributaristi spengono luci e dispositivi non essenziali per sensibilizzare su sostenibilità, crisi energetica e responsabilità quotidiana collettiva per il futuro.
