Lavoro e giustizia sociale Calderone illustra la strategia italiana al Consiglio informale Epsco in corso a Cipro.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, è intervenuto oggi nella Sessione plenaria “Occupazione equa per la giustizia sociale.
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Nel corso del suo intervento, il Ministro ha delineato i pilastri della strategia governativa italiana, centrata sul binomio lavoro-giustizia sociale, in coerenza con l’Articolo 1 della Costituzione italiana.
Il Ministro Calderone ha evidenziato il passaggio dalle precedenti politiche passive verso percorsi attivi di formazione, qualificazione e riqualificazione, in linea con le raccomandazioni europee, per accompagnare i cittadini verso un inserimento lavorativo stabile.
Sul fronte dell’innovazione, l’Italia promuove un approccio “umanocentrico” all’Intelligenza Artificiale, coerente con le il Piano di Azione del G7 di Cagliari del 2024. Tra le iniziative di rilievo, il Ministro ha citato l’istituzione di un Osservatorio nazionale sull’IA, il lancio di un portale digitale unico per l’accesso ai servizi per il lavoro (SIISL) e un assistente virtuale basato su IA generativa per orientare le scelte formative e professionali dei cittadini, con particolare attenzione ai soggetti fragili (AppLI).
Il Ministro ha poi rivendicato i risultati positivi del mercato del lavoro italiano, che vede un tasso di disoccupazione ai minimi storici (sotto la media europea), con una crescita significativa dei contratti a tempo indeterminato rispetto a quelli a termine, grazie anche a molteplici misure di natura fiscale in favore dei lavoratori.
Infine, sono state ribadite le priorità del Governo italiano. In primis la sicurezza sul lavoro, attraverso il rafforzamento dei controlli e nuove misure per prevenire gli infortuni e contrastare il lavoro sommerso; il sostegno al potere d’acquisto, con la riduzione del cuneo fiscale e vari incentivi alla contrattazione collettiva per contrastare l’inflazione e la presentazione del disegno di legge per il recepimento della Direttiva UE sulla trasparenza salariale tra uomini e donne. “È fondamentale lavorare in sinergia per rilanciare la competitività europea partendo dal suo tessuto produttivo, senza mai smettere di tutelare la dignità di ogni lavoratore”, ha concluso Calderone.
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