Medici, in arrivo il contratto anti esodo: aumenti medi da 210 euro lordi al mese
Dopo l’ok in Consiglio dei ministri, il contratto per il personale sanitario attende a breve la registrazione della Corte dei conti per la firma finale
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Lo sblocco del contratto per il personale sanitario, che dopo l’ok in Consiglio dei ministri attende a breve la registrazione della Corte dei conti per la firma finale, fa partire i rinnovi anche per i medici. Sono loro, quindi, ad aprire la nuova stagione negoziale all’Aran sulla dirigenza pubblica.
L’atto di indirizzo approvato dal comitato di settore mette in fila i numeri del nuovo contratto, che anche in questo caso riguarda il 2019/2021 come per tutto il pubblico impiego. L’incremento di spesa a regime vale 584,58 milioni, che divisi fra i quasi 135mila medici e dirigenti sanitari interessati dall’intesa producono al netto degli oneri riflessi un aumento intorno ai 210 euro lordi al mese. Ma il contratto dovrà distribuire anche risorse aggiuntive, alcune nuove come quelle messe a disposizione dall’ultima legge di bilancio per il ritocco all’insù del tetto al salario accessorio (34,02 milioni) e altre invece ereditate da vecchie manovre rimaste in attesa dell’attuazione contrattuale in arrivo dopo anni di attesa. In tutto si tratta di oltre 127 milioni di euro, che fanno salire gli effetti economici medi intorno a quota 283 euro.
I tempi del rinnovo determinano poi un costo degli arretrati di almeno un miliardo, a cui vanno aggiunti quelli destinati a maturare nel corso di una trattativa che non si annuncia semplice. «L’atto di indirizzo non sembra riflettere il contesto di emergenza della sanità – sostiene il segretario nazionale Anaao Assomed Pierino Di Silverio -, non si vedono idee innovative per contrastare la carenza di personale aggravata dall’emorragia in atto di medici e dirigenti del servizio sanitario nazionale».
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