Anno: XXVIII - Numero 53    
Sabato 14 Marzo 2026 ore 11:00
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Mancano i medici, a rischio la salute dei cittadini I camici bianchi capitolini denunciano una situazione drammatica che causa le lunghe attese dei pazienti nei Pronto soccorso.

Il presidente Magi: «Chiediamo l’intervento delle istituzioni competenti»

Mancano i medici, a rischio la salute dei cittadini I camici bianchi capitolini denunciano una situazione drammatica che causa le lunghe attese dei pazienti nei Pronto soccorso.

Nei Pronto soccorso la situazione è drammatica. A dirlo, questa volta, è l’Ordine provinciale di Roma dei medici-chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) che lancia l’allarme: manca il personale e gli effetti negativi si riversano nella medicina di urgenza tanto da mettere in pericolo la salute dei cittadini. L’Ordine, in un comunicato, denuncia: «Tale condizione, se non risolta in tempi brevissimi, porterà a un inevitabile collasso delle strutture dell’emergenza-urgenza ».

Poi, l’associazione professionale cita i disagi oggetto di un’inchiesta della nostra testata: «Pazienti che devono essere ricoverati e che restano anche giorni in Pronto soccorso, con alto rischio clinico, prima di ottenere il posto letto di cui avrebbero diritto fin da subito; la gestione degli stessi affidato sempre allo stesso personale del Pronto soccorso; il blocco, ormai cronico delle ambulanze: tutto ciò non può che portare a gravi ripercussioni sulla celerità e la tempestività degli interventi».

Il presidente dei camici bianchi capitolini Antonio Magi evidenzia: «Nonostante questa situazione drammatica dobbiamo mettere in evidenza l’abnegazione degli operatori di Pronto Soccorso del Lazio che stanno assolvendo al proprio lavoro in una condizione veramente non più sostenibile e che non può più perdurare per la loro sicurezza e per quella dei pazienti». Magi lancia, dunque, un appello: «Chiediamo ancora una volta l’intervento delle istituzioni competenti e che trovino il coraggio una volta per tutte di risolvere strutturalmente la carenza di personale dell’emergenza-urgenza e non solo, potenziando il territorio, aumentando i posti letto disponibili, abbandonando per sempre una politica di precarietà con contratti anomali ed esternalizzazioni che non risolvono il problema ma ne amplificano inevitabilmente gli effetti negativi». Il presidente osserva: «Come Ordine dei medici di Roma ci scusiamo noi al posto di altri che dovrebbero metterci la faccia ma che invece, pur essendo in posizioni apicali, continuano a rimanere dietro le quinte e colpevolmente assenti o distratti, sia nei territori che nelle strutture ospedaliere».

In merito alla gestione degli ospedali, è intervenuto anche il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori che ha tuonato: «Ares 118 prende in affitto le ambulanze come fossero monopattini» riferendosi a una delibera del 5 agosto e calcolando che questo provvedimento «costa ai cittadini, tra il 2022 il 2023, ben 473.848 euro per 14 ambulanze e 4 auto».

 

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