Emilia-Romagna: l’Asse.Co. per ottenere credito e finanziamenti L'asseverazione tra i requisiti per accedere all'elenco di merito delle imprese
A stabilirlo la delibera della Regione Emilia-Romagna
In evidenza
Per la prima volta l’Asse.Co., l’asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro rilasciata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, entra tra i requisiti premiali previsti per l’accesso delle imprese del settore edile, delle costruzioni e del restauro all’elenco di merito di cui all’art. 14, comma 3, della Legge Regionale 28 ottobre 2016, n. 18 della Regione Emilia-Romagna. L’inserimento di tale requisito di merito nella delibera della giunta regionale n.2153 del 22/11/2019 costituisce un passo in avanti per diffondere la cultura delle legalità nelle imprese del territorio, a seguito dell’intesa siglata tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio Nazionale dell’Ordine lo scorso 11 febbraio 2019 e, a seguire, il protocollo siglato con il Comune di Genova per divulgarne i vantaggi dell’Asse.Co. In particolare, si legge nella delibera regionale, il raiting di legalità di cui all’art.5-ter del D.L. n.1/2012, ovvero della certificazione Asse.Co., consentirebbe a quelle imprese in regola con i requisiti minimi richiesti per l’iscrizione all’elenco di merito di ottenere un punteggio massimo e di accedere così alla concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e al credito bancario
Altre Notizie della sezione
Piemonte e Valle d’Aosta: l’assenza di candidati mette a rischio la competitività delle Pmi
20 Marzo 2026Secondo i Consulenti del Lavoro su 100 assunzioni programmate solo 22 si chiudono nei tempi previsti. Tra le cause del mancato recruiting l’inverno demografico. Welfare aziendale, tirocinio e apprendistato le principali leve per ridurre il mismatch
La libera professione rimane un nodo irrisolto per gli infermieri
19 Marzo 2026Un sistema basato su proroghe.
Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione
18 Marzo 2026L’analisi degli esperti di Fondazione Studi CdL sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
