Anno: XXV - Numero 130    
Venerdì 19 Luglio 2024 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » Dopo 10 anni nuovo codice deontologico professioni infermieristiche

Dopo 10 anni nuovo codice deontologico professioni infermieristiche

A dieci anni dalla sua ultima revisione, arriva il nuovo Codice deontologico delle Professioni Infermieristiche

Dopo 10 anni nuovo codice deontologico professioni infermieristiche

Questi, in linea generale, i principali punti contenuti nel documento: l’infermiere è agente attivo nel contesto sociale a cui appartiene e in cui esercita; il suo tempo di relazione è tempo di cura; riconosce che la contenzione non è un atto terapeutico; non si sostituisce ad altre figure professionali; ha una posizione di protezione dei confronti del cittadino assistito; presta particolare attenzione alla cura del dolore e al fine vita; ha libertà di coscienza; utilizza mezzi informatici e social media per comunicare in modo scientifico ed etico, ricercando il dialogo e il confronto; cura la propria persona e il decoro personale; non svolge attività di natura consulenziale e peritale se non è in effettivo possesso delle specifiche competenze. Il nuovo Codice, già in vigore dallo scorso aprile, è stato approvato dai 102 presidenti del Consiglio nazionale ed è composto da 53 articoli. A presentarlo ufficialmente oggi a Roma,nel corso di una conferenza stampa, la Fnopi-Ordini delle professioni infermieristiche (il maggiore d’Italia con i suoi oltre 450mila iscritti). A partecipare all’evento, tra gli altri, il ministro della Salute, Giulia Grillo, il presidente della commissione Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri, la presidente della Fnopi, Barbara Mangiacavalli, e il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. “Il mondo degli infermieri, che conta il numero più grande degli operatori in sanita’- ha detto il ministro Grillo- per noi è certamente fondamentale. Sono loro ad impiegare più tempo a contatto diretto con i pazienti e con i loro familiari. Proprio per questo ritengo che possano davvero avere un ruolo cardine nel dialogo con loro, facendo ricrescere quel senso di fiducia che i cittadini hanno un pò perso sia nei confronti del mondo delle istituzioni, in generale, sia nella possibilità di credere nell’efficacia di un metodo scientifico che ha dimostrato di essere valido. In questo senso penso che gli infermieri possano darci una mano e che, quindi, vadano valorizzati. Ci sono poi una serie di loro istanze che dobbiamo studiare e portare avanti, ma gli infermieri hanno tutto il mio appoggio”.  Il nuovo Codice deontologico, ha poi fatto sapere la presidente Fnopi Mangiacavalli, riconosce l’infermiere “come professionista e come persona; riconosce il cittadino come curato e come persona; riconosce la società nella quale viviamo e quella in cui vorremo vivere; riconosce la normativa attuale e ne prefigura la sua evoluzione. Ecco quindi che il senso di questo (ri)conoscere racchiuso nel nostro documento guida è la rete, il collegamento, le connessioni, le relazioni. Noi infermieri dobbiamo avere una solida identità professionale, che poggia su altrettanto solide conoscenze scientifiche e che sono mantenute costantemente aggiornate, messe in discussione, rivisitate e aggiornate e che ci aiutano a entrare in relazione con la persona assistita, perchè l’unico nostro strumento che rinforza e rinsalda la nostra identità non ha a che fare con la tecnologia o con il management, ma è la relazione con l’assistito che è, e deve essere sempre, dal punto di vista della competenza- ha concluso- all’altezza della situazione assistenziale che si presenta”.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Serve una politica europea sostenibile e competitiva

Serve una politica europea sostenibile e competitiva

17 Luglio 2024

Per la Confagricoltura “è urgente approvare il regolamento sulle nuove tecniche di ibridazione genetica così come modificare il regolamento sulla deforestazione che, non solo è inapplicabile dal punto di vista amministrativo, ma crea in primis una serie di problematiche agli operatori europei”.

I medici pronti a scendere in piazza

I medici pronti a scendere in piazza

16 Luglio 2024

Anaao: “Se gli aumenti economici del prossimo contratto 2022-2024 stabiliti dalla Legge finanziaria dello scorso anno non saranno integrati da finanziamenti extracontrattuali, faremo valere le nostre ragioni nelle piazze italiane”.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.