Anno: XX - Numero 92    
Mercoledì 22 Maggio 2019 ore 16:00
Resta aggiornato:

Home » Rottamazione-ter, c’è tempo fino a ottobre
festival del lavoro 2019

Rottamazione-ter, c’è tempo fino a ottobre

Ad annunciarlo è stato il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, che ha spiegato che la possibilità di saldare il proprio debito con il Fisco verrà rinnovata per i prossimi mesi.

Rottamazione-ter, c’è tempo fino a ottobre

La rottamazione ter è un successo senza fine. Entro il termine del 30 aprile sono state presentate più di 1,7 milioni di domande (compreso il saldo e stralcio), di cui 1,5 milioni sono state catalogate mentre le restanti 200.000 devono ancora essere verificate. Poi ci sono i risultati del condono sulle micro cartelle, che raggiunge quota 5 milioni. A questi numeri andranno aggiunti quelli delle richieste che arriveranno in seguito alla riapertura dei termini per aderire al condono, che dovrebbe arrivare fino a ottobre. E’ già tutto pronto, assicura il sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Bitonci: ”Abbiamo pensato e scritto un emendamento, da presentare al decreto legge crescita, che prevede una riapertura termini abbastanza breve”. Il nuovo termine, spiega, potrebbe arrivare ”fino a ottobre, in modo da chiudere prima di novembre”. Ovviamente bisogna pensare ai contribuenti che non sono riusciti a presentare la domanda per aderire alla sanatoria a causa, sostengono i commercialisti, di problemi informatici. Nell’attesa della riapertura dei termini queste persone potrebbero subire delle azioni esecutive e, magari, vedersi sequestrare la macchina o pignorare una quota dello stipendio o della pensione. Nessun problema: per chi aderisca alla nuova pace fiscale la norma dovrebbe prevedere ”che ci sia la sospensione delle procedure in corso”, spiega Bitonci. Il condono che sarà messo in campo entro la fine di giugno dovrà ricalcare quello appena terminato; quindi ”non potrà ricomprendere l’anno 2018”. Il tema, però, ”potrà essere ripreso nel 2020, con almeno una anno di riscossione alle spalle”, dice Bitonci. Anche i termini per versare le rate dovranno essere gli stessi, quindi invece dei 5 anni a disposizione previsti dalla normativa attuale si dovrebbero avere 4 anni e mezzo. L’annuncio della nuova rottamazione avviene mentre sono ancora in corso i calcoli della sanatoria appena chiusa. Sono state presentate più di 1,7 milioni di domande (compreso il ‘saldo e stralcio’). Il dato è ”molto buono, superiore alle aspettative”, commenta il direttore dell’Agenzia delle entrate, Antonino Maggiore. I valori ”sono allineati alle prime due” rottamazioni. Un successo del genere dimostra che ”maggiore dilazione ha avuto un vero appeal”. Le domande ‘catalogate’ fino a oggi sono circa 1,5 milioni, a cui vanno aggiunte altre 200.000 richieste di cui non sono ancora stati verificati i requisiti. Concentrando l’attenzione sui dati lavorati, risulta che sono state presentate 1,2 milioni di domande per aderire alla rottamazione delle cartelle ‘targate’ tra il 2000 e il 2017, di cui quasi mezzo milione sono state presentate agli sportelli e più o meno la stessa cifra è arrivata attraverso i canali web. La ripartizione geografica delle richieste inviate telematicamente mette in evidenza che al primo posto si classifica la Lombardia, che da sola totalizza oltre un quinto del totale (110.179). Il saldo e stralcio, cioè la sanatoria dedicata a chi è in difficoltà, rappresenta circa un quinto del totale delle istanze presentate (277.621).

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

E adesso equo compenso obbligatorio per tutti

E adesso equo compenso obbligatorio per tutti

23 Maggio 2019

Andrea Mascherin, presidente del Cnf commenta su il Dubbio: “Assieme ai nuovi parametri e alla legge sull’equo compenso si tratta di un passaggio verso il necessario riconoscimento della attività difensiva anche dal punto di vista economico»

Risolvere i problemi Isa

Risolvere i problemi Isa

21 Maggio 2019

I sindacati dei commercialisti accusano: violato lo Statuto dei diritti del contribuente

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.