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PER LE RIFORME PROFESSIONALI CI VORREBBE UN ITER UNICO

Il ministro Calderone, sui testi governativi ora al vaglio del Parlamento.

PER LE RIFORME PROFESSIONALI CI VORREBBE UN ITER UNICO

Non posso che guardare con grande aspettativa al percorso di riforma delle professioni. Io avrei auspicato che fosse un percorso unitario con un unico disegno di legge all’interno del quale abbracciare tutte le esigenze e rispettare le particolarità. Però intorno ai valori non ci si divide ma invece ci si unisce”.

Con queste parole il ministro del Lavoro Marina Calderone affronta, dal palco del forum della Cassa dottori commercialisti (Cdc), a Roma, l’iter dei disegni di legge delega per la riorganizzazione degli statuti professionali.

    Il riferimento è all’approvazione, all’inizio di settembre, di quattro provvedimenti governativi (passati all’esame del Parlamento), uno per il riordino generale di 15 categorie, un altro riguardante le figure sanitarie e due per la riforma della professione di avvocato e di dottore commercialista ed esperto contabile.

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