LAVORO, SEGNALI DI RIPRESA DAL 2022
L’approfondimento della Fondazione Studi Cdl evidenzia un cambio di passo, pur con criticità ancora presenti.
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L’andamento del mercato del lavoro italiano, insieme ai temi dell’inclusione sociale, dei salari e delle competenze nel periodo 2022-2025, è al centro dell’ultimo approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, intitolato “Mercato del lavoro, inclusione sociale, salari e competenze: l’analisi dal 2022 ad oggi” su dati Istat, Eurostat, Trading Economics. L’analisi mette in evidenza un cambio di passo rispetto agli anni precedenti, pur in presenza di criticità ancora da affrontare. Nel periodo esaminato, l’occupazione è cresciuta in modo rilevante, superando i 24 milioni di lavoratori e portando il tasso al 62,5%. Allo stesso tempo, la disoccupazione è diminuita dall’8,1% al 6,1%, con un miglioramento significativo anche tra i giovani. In calo anche la disoccupazione femminile, passata dal 9,4% al 6,8%. Segnali positivi arrivano inoltre dal fronte giovanile, con una riduzione consistente dei NEET: tra gli under 34 il tasso scende fino al 14,5%, indicando una maggiore partecipazione ai percorsi di studio e al lavoro. Rimane rilevante il divario territoriale, ma anche su questo versante si registrano progressi: la distanza tra Nord e Sud nei livelli occupazionali si è ridotta, passando da circa 24 a meno di 20 punti percentuali.
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