LAVORARE PER UNA CASA COMUNE DEI PROFESSIONISTI
Zambrano chiude 64/esimo congresso degli ingegneri appuntamento a Parma nel 2020
In evidenza
Semaforo verde alla “costruzione di una politica comune delle professioni, in particolare quelle ordinistiche”, col “superamento di alcuni pregiudizi e preconcetti”, per far sì che nella “casa comune” si scoprano tutti “i vantaggi di una voce comune nei confronti delle Istituzioni e delle altre forze politiche, sociali ed economiche”. E’ uno dei passaggi dell’intervento con cui il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri Armando Zambrano ha chiuso i battenti del 64/esimo congresso della categoria, che si è tenuto a Santa Teresa di Gallura (Sassari). “In questa prospettiva l’Ordine nazionale – ha sottolineato – si impegna a proseguire l’interlocuzione già avviata, di concerto con la Rtp (la Rete delle professioni tecniche, di cui lo stesso Zambrano è coordinatore), con il Cup (il Comitato unitario delle professioni, presieduto da Marina Calderone) e dell’Adepp (l’Associazione degli Enti previdenziali privati e privatizzati, guidata da Alberto Oliveti), dandone costante e tempestiva informazione alla Assemblea dei presidenti degli Ordini locali”. Al temine dei lavori è stato dato appuntamento per il prossimo 65° congresso che si terrà l’anno prossimo a Parma e che è stato presentato dal presidente del locale Ordine degli ingegneri, Susanna Dondi.
Altre Notizie della sezione
LAVORO, SEGNALI DI RIPRESA DAL 2022
10 Aprile 2026L’approfondimento della Fondazione Studi Cdl evidenzia un cambio di passo, pur con criticità ancora presenti.
SGOMBERI, LA CASSAZIONE CHIAMA IN CAMPO LA P.A.
09 Aprile 2026Confedilizia: “Basta con i rinvii senza fine, i proprietari non possono pagare l’inefficienza dello Stato”.
PARTE LA TRATTATIVA DEL CCNL DEI DIRIGENTI SANITARI.
08 Aprile 2026Cimo-Fesmed: “Non firmeremo contratti al ribasso”
