I NO VAX PERDONO TERRENO
Il Rapporto Gimbe rileva +31% di nuovi vaccinati. E crescono i nuovi contagi, ma i ricoveri sono inferiori rispetto allo scorso anno
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Negli ultimi sette, rispetto alla settimana precedente, sono aumentati in tutte le regioni, fatta eccezione per Molise e Val d’Aosta, i nuovi casi di contagio Covid (105.771 vs 86.412) e i decessi (558 vs 498). Analoga crescita riguarda i casi attualmente positivi (240.894 vs 194.270), le persone in isolamento domiciliare (234.040 vs 188.360), i ricoveri con sintomi (6.078 vs 5.227) e le terapie intensive (776 vs 683). È quanto emerge dal monitoraggio indipendente effettuato dalla Fondazione Gimbe.
Aumentano anche i decessi: 558 negli ultimi 7 giorni (di cui 17 riferiti a periodi precedenti), con una media di 80 al giorno rispetto ai 71 della settimana precedente. «Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari di Gimbe – si rileva un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +16,3% in area medica e +13,6% in terapia intensiva».
A livello nazionale, al 7 dicembre il tasso di occupazione è del 10% in area medica e del 9% in area critica, con notevoli differenze regionali: le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per l’area critica risultano entrambe superate in Calabria (16% area medica e 11% area critica), Friuli-Venezia Giulia (24% area medica e 16% area critica) e Provincia Autonoma di Bolzano (20% area medica e 17% area critica). Inoltre, per l’area medica si colloca sopra soglia la Valle D’Aosta (20%), mentre per l’area critica superano la soglia Lazio (11%), Liguria (12%), Marche (12%), Provincia Autonoma di Trento (13%) e Veneto (12%).
Nonostante l’aumento della pressione sugli ospedali, nelle ultime settimane si è progressivamente ridotta la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica e in terapia intensiva sul totale degli attualmente positivi. In particolare, per l’area medica la media mobile a 7 giorni è scesa dal 3,47% del 7 novembre al 2,50% del 6 dicembre e per le terapie intensive dallo 0,47% del 21 ottobre allo 0,33% del 6 dicembre.
Ecco nel dettaglio, rispetto alla settimana precedente, le variazioni: decessi: 558 (+12%), di cui 17 riferiti a periodi precedenti; terapia intensiva: +93 (+13,6%); ricoverati con sintomi: +851 (+16,3%); isolamento domiciliare: +45.680 (+24,3%); nuovi casi: 105.771 (+22,4%); casi attualmente positivi: +46.624 (+24%) «Da 7 settimane – dichiara Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe – continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni più che sestuplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 15.110 il 7 dicembre».
Il netto aumento della circolazione virale è documentato dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 19,6%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 8%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,54%). In tutte le Regioni tranne Molise e Valle D’Aosta si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi: dall’1,8% delle Marche al 50,3% dell’Umbria.
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