Gli ultimi dati: chi sale e chi scende.
Fdi primo partito, in calo Pd e M5S, cresce Vannacci Nell'ultimo sondaggio Only Numbers per 'Porta a Porta' il partito della premier resta saldo al 29 per cento. Con Stabilicum centrodestra avanti nei seggi in Camera e Senato.
In evidenza
La tornata amministrativa appena chiusa non stravolge il quadro politico nelle intenzioni di voto degli italiani. Il centrodestra resta in lieve risalita con le opposizioni più o meno ferme. È questa la fotografia che emerge dall’ultimo sondaggio Only Numbers di Alessandra Ghisleri per Porta a Porta.
Fratelli d’Italia resta il primo partito e guadagna lo 0,5% rispetto all’ultima rilevazione dello scorso 14 maggio toccando così quota 29%, seguito dal Pd al 22,6 % che cede lo 0,2%. Solo terzo il Movimento 5 stelle che si attesta all’11,1% registrando un calo dello 0,8%.
Nel perimetro dell’alleanza di governo cresce lievemente Forza Italia all’8,5% che resta davanti alla Lega ferma al 7,5% (-0,5%). Continua il momento positivo anche per Futuro Nazionale. Il partito di Roberto Vannacci è al 4,3% in crescita dello 0,6%. Tra i partiti del cosiddetto campo largo resta stabile Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5%.
Nell’area centrista si registra la crescita di Azione al 3,3% e il movimento in avanti di Italia Viva al 2,6%. Per le compagini minori, +Europa raccoglie l’1,3% dei consensi e cede lo 0,2% mentre Noi Moderati è all’1,1 %(+0,1%).
Sul piano delle coalizioni, se si votasse oggi il centrodestra raccoglierebbe il 46,1% (+0,2), senza il contributo di Futuro Nazionale, mentre il cosiddetto campo largo — senza Azione di Carlo Calenda — si fermerebbe al 44,1% (-1%). Stabile, ma ancora decisivo, il “partito” degli astenuti e indecisi al 44,1%, in lieve calo di un punto rispetto alla rilevazione precedente.
Con l’attuale sistema, il Rosatellum, la coalizione di governo otterrebbe 197 seggi alla Camera contro i 179 del campo largo e 97 seggi al Senato contro i 94 dell’opposizione: un equilibrio sufficiente a mantenere il controllo dell’emiciclo. Nel dettaglio, a Montecitorio, Fratelli d’Italia otterrebbe 74 seggi, Forza Italia 22 e la Lega 21, cui si aggiungerebbero 80 seggi uninominali di coalizione. Dentro il perimetro del centrodestra, Futuro Nazionale di Vannacci, in corsa autonoma, si fermerebbe a 11 seggi.
Nel campo largo, il Pd arriverebbe a 66 seggi, il Movimento 5 Stelle a 31 e Avs a 18, con ulteriori 64 seggi uninominali di coalizione. Fuori dall’alleanza, Azione di Carlo Calenda si attesterebbe a 8 seggi.
Al Senato, con lo stesso schema garantito dal Rosatellum, Fratelli d’Italia salirebbe a 39 seggi, Forza Italia a 12 e la Lega a 8, cui si sommerebbero 38 seggi uninominali. La lista Vannacci-Futuro Nazionale si fermerebbe a 3 seggi. Nel campo largo, il Pd avrebbe 34 seggi, il M5s 18 e Avs 8, con altri 34 seggi uninominali. Azione, in autonomia, otterrebbe 3 seggi.
Più netto lo scarto con l’approvazione della riforma del voto sostenuta dal governo, il cosiddetto “Stabilicum”. In questo caso, il centrodestra, senza Vannacci, salirebbe a 223 seggi alla Camera contro i 151 dell’opposizione, senza il sostegno di Azione, con un vantaggio analogo anche al Senato dove la coalizione di governo potrebbe contare su 111 seggi (+2 Trentino Alto Adige, 1 Valle D’Aosta) rispetto ai 74 del campo largo.
Con la nuova legge elettorale i singoli schieramenti avrebbero la seguente ripartizione. Alla Camera, Fratelli d’Italia otterrebbe 137 seggi, Forza Italia 40, la Lega 38 e Noi Moderati 5 mentre la lista Futuro Nazionale, in corsa autonoma, si fermerebbe a 12. Nel campo largo, il Pd otterrebbe 80 seggi, il Movimento 5 Stelle 39, Avs 22 e Italia Viva 9 come Azione in posizione separata.
Al Senato, il partito di Meloni salirebbe a 68 seggi, Forza Italia a 20, la Lega a 17 e Noi Moderati a 3, con Futuro Nazionale fermo a 3 seggi. Sul fronte opposto, il Pd avrebbe 39 seggi, il M5s 18, Avs 11 e Italia Viva 4, mentre Azione, sempre da sola, si fermerebbe a 5 seggi.
Intenzioni di voto (sondaggio Only Numbers per Porta a Porta)
Partito / Area | % attuale | Variazione |
Fratelli d’Italia | 29,0% | +0,5 |
Partito Democratico | 22,6% | -0,2 |
Movimento 5 Stelle | 11,1% | -0,8 |
Forza Italia | 8,5% | +0,1 |
Lega | 7,5% | -0,5 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 6,5% | = |
Futuro Nazionale | 4,3% | +0,6 |
Azione | 3,3% | +0,3 |
Italia Viva | 2,6% | +0,2 |
+Europa | 1,3% | -0,2 |
Noi Moderati | 1,1% | +0,1 |
Coalizioni
Coalizione | % attuale | Variazione |
Centrodestra (senza Futuro Nazionale) | 46,1% | +0,2 |
Campo largo (senza Azione) | 44,1% | -1,0 |
Astenuti / indecisi | 44,1% | -1,0 |
Simulazione seggi con Rosatellum
Camera dei Deputati
Schieramento / Partito | Seggi |
Centrodestra | 197 |
Campo largo | 179 |
Fratelli d’Italia | 74 |
Forza Italia | 22 |
Lega | 21 |
Uninominali centrodestra | 80 |
Futuro Nazionale | 11 |
Partito Democratico | 66 |
Movimento 5 Stelle | 31 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 18 |
Uninominali campo largo | 64 |
Azione | 8 |
Senato
Schieramento / Partito | Seggi |
Centrodestra | 97 |
Campo largo | 94 |
Fratelli d’Italia | 39 |
Forza Italia | 12 |
Lega | 8 |
Uninominali centrodestra | 38 |
Futuro Nazionale | 3 |
Partito Democratico | 34 |
Movimento 5 Stelle | 18 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 8 |
Uninominali campo largo | 34 |
Azione | 3 |
Simulazione seggi con “Stabilicum”
Camera dei Deputati
Partito / Coalizione | Seggi |
Centrodestra | 223 |
Campo largo | 151 |
Fratelli d’Italia | 137 |
Forza Italia | 40 |
Lega | 38 |
Noi Moderati | 5 |
Futuro Nazionale | 12 |
Partito Democratico | 80 |
Movimento 5 Stelle | 39 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 22 |
Italia Viva | 9 |
Azione | 9 |
Senato
Partito / Coalizione | Seggi |
Centrodestra | 111 (+2 Trentino-Alto Adige, +1 Valle d’Aosta) |
Campo largo | 74 |
Fratelli d’Italia | 68 |
Forza Italia | 20 |
Lega | 17 |
Noi Moderati | 3 |
Futuro Nazionale | 3 |
Partito Democratico | 39 |
Movimento 5 Stelle | 18 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 11 |
Italia Viva | 4 |
Azione | 5 |
Analisi politica
- Centrodestra ancora avanti
Il dato principale è la tenuta della coalizione guidata da Giorgia Meloni. Nonostante le amministrative non abbiano prodotto uno “sfondamento”, il centrodestra consolida il vantaggio grazie soprattutto alla crescita di FdI.
Il 29% di FdI:
- conferma il partito come perno del sistema politico;
- compensa il calo della Lega;
- mantiene stabile l’equilibrio interno della coalizione.
- Il Pd tiene, ma non recupera
Il Partito Democratico rimane sopra il 22%, ma non riesce a trasformare le vittorie locali in una crescita nazionale significativa. Il lieve calo suggerisce che:
- il partito mantiene il proprio elettorato;
- fatica però ad allargare il consenso moderato;
- non riduce realmente il distacco da FdI.
- M5S in difficoltà
Il dato più negativo riguarda il Movimento 5 Stelle:
- perde quasi un punto;
- resta distante dal Pd;
- rischia di pesare meno negli equilibri del campo largo.
La flessione rende più complicata una strategia competitiva delle opposizioni nei collegi uninominali.
- Crescita dell’area centrista e di Vannacci
La crescita di:
- Azione,
- Italia Viva,
- Futuro Nazionale
mostra una frammentazione crescente.
Il dato di Futuro Nazionale (4,3%) è politicamente rilevante:
- sottrae voti soprattutto all’area sovranista;
- ma non indebolisce abbastanza il centrodestra da metterne a rischio la maggioranza;
- potrebbe diventare decisivo in caso di future alleanze.
- Effetto Rosatellum
Con il Rosatellum:
- il centrodestra mantiene la maggioranza;
- ma con margini relativamente contenuti;
- il peso dei collegi uninominali resta decisivo.
Il campo largo resta competitivo, soprattutto al Senato, dove il divario sarebbe minimo (97 a 94).
- Effetto “Stabilicum”
Il cosiddetto “Stabilicum” amplifica invece il vantaggio della coalizione vincente:
- il centrodestra trasformerebbe un vantaggio limitato nei voti in una maggioranza molto ampia di seggi;
- il sistema favorirebbe fortemente le coalizioni unite;
- penalizzerebbe le forze autonome e frammentate.
In pratica:
- con il Rosatellum il confronto resta aperto;
- con lo Stabilicum il centrodestra avrebbe una maggioranza molto più solida e difficilmente contendibile.
- Il vero primo “partito”: astensione e indecisi
Il dato più impressionante resta il 44,1% tra astenuti e indecisi:
- quasi quanto i due poli principali;
- segnale di forte volatilità elettorale;
- enorme bacino ancora contendibile.
Questo significa che il quadro politico appare stabile oggi, ma potrebbe cambiare rapidamente in presenza di crisi economiche, leadership nuove o campagne elettorali molto polarizzate.
Altre Notizie della sezione
Meloni salda al 29% mentre Schlein rallenta: Conte perde quasi un punto
27 Maggio 2026I movimenti più violenti nei sondaggi elettorali: Fdi avanza del +0,5% e FN del +0,6%; calo del -0,8% per il M5S e del -0,5% per la Lega.
Fratelli d’Italia cala. Crescono Pd e M5S
26 Maggio 2026Il sondaggio Swg per il Tg La7 con le intenzioni di voto.
Cresce FdI mentre Vannacci tocca il 4%: Lega e Forza Italia di nuovo appaiati
25 Maggio 2026Fratelli dItalia torna a crescere, mentre i suoi alleati restano distanti. Complice il calo degli azzurri, FI e Fratelli d’Italia torna a crescere, al 29,5%, mentre i suoi alleati restano distanti: Forza Italia e Lega sono nuovamente appaiati, complice il calo dei consensi registrato dagli azzurri.
