GIOVANI A RISCHIO ESPULSIONE DAL MERCATO DEL LAVORO
Calderone (Cup) dopo la mobilitazione degli ordini del 4 giugno, è il turno della componente giovanile alla quale, in prospettiva, la pandemia ha interrotto quel percorso di crescita fatto di sacrifici e investimenti economici per entrare o avviare uno studio professionale
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“La manifestazione dei giovani professionisti a Roma in Piazza Montecitorio è arrivata proprio nelle ore in cui si avviava alla conclusione l’iter legislativo di conversione in legge del Decreto Rilancio. Un provvedimento con il quale il Governo ha ripetutamente ignorato le richieste dei professionisti – giovani e meno giovani – di poter accedere ai contributi a fondo perduto”. È il commento della Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, a seguito della protesta di ieri, organizzata dall’Associazione Nazionale Giovani Consulenti del Lavoro insieme ad altre sette categorie professionali, nel corso della quale hanno chiesto al Governo di non essere ignorati presentando un Manifesto con cinque proposte concrete per il futuro. “I professionisti – ha ribadito la Presidente – hanno subito come tutti i danni dei mesi di lockdown conseguente all’emergenza sanitaria da Covid-19. Quindi, dopo la mobilitazione degli ordini del 4 giugno, è il turno della componente giovanile alla quale, in prospettiva, la pandemia ha interrotto quel percorso di crescita fatto di sacrifici e investimenti economici per entrare o avviare uno studio professionale”. Per i più giovani, ribadisce la Presidente ad AdnKronos, in questi mesi è in ballo la sopravvivenza nel mercato del lavoro. “I professionisti sono parte integrante, oltre che strategica, della nostra economia. Se non ci saranno provvedimenti veramente incisivi per la ripresa economica tutto il mercato del lavoro vivrà una fase recessiva senza precedenti. Spero che non si arrivi a ciò e che si avvii una nuova fase di progettazione di strumenti veramente efficaci e di semplice e immediato utilizzo per affrontare con decisione i nodi cruciali della crisi”, sottolinea.
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