Dopo Armando Rossi del coa Napoli e 6 ineleggibili del coa CT si è dimesso anche il 7mo catanese ineleggibile.
Ne restano tanti altri a Roma Napoli Benevento Pisa Piacenza ecc. e al Cnf.
- Ordini e Cnf sono enti pubblici non economici come stabilito dalla legge e disciplinato dall’anac in tema di appalti pubblici. Se fossero un’associazione ex art 21 cost (come sostenuto dal cnf davanti alla consulta) potremmo noi recedere dalla qualità di socio e fondare tanti ordini? E perché dovrebbero intervenire anac e PG nei nostri procedimenti? Perché il cnf sarebbe sotto, anzi proprio dentro il ministero?
- Alcuni consiglieri del Cnf ed il presidente Mascherin sono plurimandatari. Percepiscono dunque illegittimamente le indennità ( fino a 100 mila all’anno) che si sono autoassegnati coi soldi nostri ?
- Tecnicamente la mancanza di requisiti è ab origine e non sopravvenuta. Si dovrebbe andare a nuove elezioni e non procedere x scorrimento come nelle ipotesi di decadenza ? Le conseguenze sarebbero quindi ulteriori spese coi soldi nostri e nuove elezioni anche del CNF (eletto dai nuovi coa ripuliti).
- Il cnf che accolse il primo reclamo di un consigliere ineleggibile (Roma è stata la prima ad andare a elezioni) , legando le mani a tutte le altre successive commissioni elettorali, era un giudice in conflitto di interesse rispetto al petitum, con un presidente al 4 mandato consecutivo ?
- È ipotizzabile dunque un reato contro la pa? Un danno erariale o di immagine? E un illecito disciplinare? E un forte interesse sotteso al decantato spirito di servizio?
- Come possiamo difenderci dalle accuse di essere degli azzeccagarbugli, dall’ impoverimento dei valori di colleganza, dal ruolo subalterno nel processo e dagli attacchi violenti, anche fisici, se nn abbiamo rappresentanti forti , se non diamo il buon esempio ?
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