L’opzione della Santa Sede come mediatore tra Russia e Ucraina perde slancio
Infatti, un eventuale fallimento sarebbe la pietra tombale sulle possibilità di tregua meglio non bruciarsi il Vaticano.
Se fallisce il Papa, non c’è speranza per la pace
L’alternativa su cui spingono gli europei è la Svizzera, ma resta sempre l’opzione Turchia: Istanbul ha già ospitato il primo round di colloqui. Erdogan è in buoni rapporti con Zelensky (che rifornisce di droni) ma parla anche con Putin…
Partiamo proprio dai contatti della diplomazia. Attorno all’ora di pranzo, Giorgia Meloni sente Donald Trump. Lo aggiorna sulla telefonata con il Papa e sugli ultimi contatti con il Vaticano. Ragiona della strategia migliore per portare al tavolo Putin.
i russi sembrano preferire la Turchia (in buoni rapporti anche con Kiev), e la considerano capace di sedere al tavolo come arbitro […]. Emmanuel Macron, e in parte anche la Germania, vedono invece con favore l’opzione Svizzera.
Anche Trump la considera praticabile. Senza trascurare il peso della chiesa ortodossa russa in questa partita. E dunque, al termine del giro di telefonate: Ginevra o Istanbul, in quest’ordine. E ancora: non è (per adesso) il momento del Vaticano.
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