Il monito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione.
Ci si dimentica, spesso, delle vittime, di tutte quelle persone alle quali la corruzione ruba opportunità, prospettive, benessere, talvolta persino la vita.
In evidenza
Sono vittime della corruzione, intesa in senso amministrativo e non solo penalistico, le donne e gli uomini sepolti vivi sotto le macerie di infrastrutture ed edifici costruiti con la sabbia al posto del cemento; i lavoratori schiacciati o soffocati nei cantieri perché chi avrebbe dovuto vigilare sulla loro sicurezza è stato indirizzato verso altri obiettivi; i pazienti che scontano la scarsa qualità di attrezzature sanitarie acquistate attraverso procedure opache; i bambini malnutriti, nei Paesi più fragili, a causa di aiuti umanitari che si perdono nelle pieghe di torbidi intrecci tra burocrazia e malaffare.
Anche quando non uccide, la corruzione arreca danni inestimabili, affinando le sue armi con mezzi sempre più subdoli. Opere non ultimate, o completate con smodati ritardi e sperpero di risorse pubbliche.
Imprese sane che falliscono a causa di un mercato poco aperto e trasparente. Giovani eccellenze costrette a cercare all’estero chances di realizzazione professionale, sottratte in patria da concorsi poco trasparenti.
La corruzione mortifica legittime aspettative, deteriora la qualità dei servizi pubblici, rafforza le mafie, inquina la democrazia. Ha un costo, quindi, sociale, civile e umano, oltre che economico.
È essenziale, quindi, prevenirla ancor prima che reprimerla, per evitare che la sua ombra si distenda sulla società, sull’apparato pubblico e sul tessuto produttivo, pregiudicando prospettive di lavoro e di vita.”
Altre Notizie della sezione
Primarie o no? Ora il Pd è furioso con gli alleati 5S
30 Marzo 2026Facile a dirsi, ma la conta nei gazebo (ma forse anche online) potrebbe portare più polemiche che benefici, soprattutto per Schlein e i dem, che ora ci ripensano.
Il campo largo festeggia il No e guarda alle Politiche: Schlein promette unità e apre alle primarie.
27 Marzo 2026Dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia, le opposizioni si ritrovano in piazza a Roma e provano a trasformare i 14,7 milioni di voti contrari in una base politica comune contro il governo Meloni.
La mossa di Meloni: dopo il ‘repulisti’ punta al rilancio dell’agenda di governo
26 Marzo 2026Le dimissioni di Daniela Santanchè non dovrebbero portare ad un rimpasto nell'esecutivo.
