Anno: XXVIII - Numero 149    
Venerdì 31 Luglio 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » Forza Italia insieme al Pd, il sogno di mezza estate di Marina B.

Forza Italia insieme al Pd, il sogno di mezza estate di Marina B.

È solo una suggestione, ma cosa succederebbe se nessuna delle coalizioni riuscisse ad assicurarsi il premio di maggioranza previsto dal Melonellum?

Forza Italia insieme al Pd, il sogno di mezza estate di Marina B.

Il l termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale, in commissione al Senato, è slittato di quasi un mese: previsto entro il 5 agosto è stato fissato al primo settembre. Sembra solo una questione di calendario, materia insomma di consueta guerriglia parlamentare tra maggioranza e opposizione. È molto di più. È il segno che la trattativa tra FdI e Fi sulle preferenze non è chiusa come sembrava. L’accordo sembrava essere tra la eliminazione dell’emendamento FdI sulle intercettazioni a strascico al dl Sicurezza da un lato e il semaforo verde all’emendamento sulle preferenze dall’altro.

Il rinvio degli emendamenti dice che l’accordo non è chiuso. Le intercettazioni a strascico sono state dichiarate “impresentabili” dal presidente del Senato La Russa, Fi non si è accontentata. Ha chiesto il rinvio a settembre del termine per gli emendamenti e la convocazione di un tavolo tecnico della maggioranza per trovare un accordo complessivo su tutti gli emendamenti. A rappresentare il partito azzurro sarà Roberto Rosso, vicinissimo a Marina Berlusconi.

La riunione del gruppo di Fi, ieri, era del resto andata ai confini dell’ammutinamento, con critiche spesso sprezzanti e deridenti rivolte al traballante leader Tajani. Il quale sarebbe anche stato affrontato a muso duro dalla capogruppo Stefania Craxi proprio con l’accusa di aver stretto un patto con la premier passando sula testa dei parlamentari. Peraltro, neppure la vicenda delle intercettazioni era davvero chiusa. La premier intende riproporre la formula invocata soprattutto dal potente procuratore antimafia Melillo dopo la pausa estiva, probabilmente con un decreto ad hoc. Fi non solo conferma la sua irrevocabile indisponibilità a votare quella norma ma scopre gli altarini dicendo per la prima volta apertamente che gli alleati hanno ingranato una rapida retromarcia sul terreno del garantismo, che peraltro non è mai stato altro che una sottile mano di vernice sia per FdI che per la Lega.

È cronaca degli ultimi due giorni ma basta a indicare lo stato disastroso dei rapporti tra il partito di Giorgia Meloni e quello sulla carta di Antonio Tajani ma di fatto di Marina Berlusconi. Per quanto tutti si affannino a mascherare e minimizzare non è scontro concentrato su una serie di provvedimenti specifici, peraltro comunque troppi per non rappresentare una tendenza generale: è una divaricazione strategica che si allarga di giorno in giorno e sta determinando un quadro dagli esiti imprevedibili.

La destra della coalizione, Lega ma anche FdI, deve fare i conti con la concorrenza temibile agguerrita di Vannacci. La Russa, in veste di saggio, esorta a evitare gare a chi rappresenta più e meglio “la vera destra” ma quella competizione è invece inevitabile e già in corso. La Fi telecomandata dalla figlia maggiore del fondatore si sente sempre più a disagio in quella compagnia. Nella truppa parlamentare azzurra fioccano le accuse rivolte alla premier di non concedere niente ai liberal su nessun fronte. Gli scontri continui sono già ben oltre il livello della scaramuccia.

Ma cosa abbia in mente l’Erede, quale orizzonte vagheggi è oscuro. Tutto lascia pensare che per prima cosa intenda svincolarsi dai legacci che la costringono a un’alleanza minoritaria e ancillare con la destra radicale. È plausibile che, ove la difficile manovra le riuscisse, non escluderebbe affatto un’alleanza non solo con il frammentato arcipelago centrista, sedimentato proprio intorno al partito dei Berlusconi, ma anche con un Pd tornato all’antica vocazione sostanzialmente centrista dopo la partentesi gauchiste della segreteria Schlein.

Se davvero qualcuno ai vertici o nella proprietà di Fi coltivasse progetti simili si tratterebbe, nella situazione data, solo di castelli in aria. Lo Stabilicum, con l’intera partita elettorale legata alla conquista del premio di maggioranza non consente a un partito di medie dimensioni come Fi alcun margine di autonomia dal centrodestra. Far rovinare la legge elettorale di Giorgia per tornare al voto con il Rosatellum migliorerebbe un po’ la situazione ma appena appena. L’elezione di un terzo dei deputati nei collegi maggioritari costituirebbe un vincolo solo lievemente meno costrittivo del premio previsto dallo Stabilicum.

Per giocare davvero la sua partita Marina Berlusconi avrebbe bisogno del proporzionale. Oppure di un esito elettorale equivalente al ritorno del proporzionale: quello che si verificherebbe se nessuno dei due poli raggiungesse la soglia necessaria per accedere al premio, il 42%. Secondo gli ultimi sondaggi il centrodestra, senza Vannacci, sarebbe al di sotto di quella soglia, al 41,3% ma la raggiungerebbe probabilmente con Noi moderati accorpato nella lista azzurra. Il centrosinistra, anche tenendo conto della norma contro i cespugli nella nuova legge elettorale, la supererebbe ma di poco: 42,5%. Entrambe le coalizioni sono dunque sul confine. Una ulteriore crescita di Fn a destra condannerebbe la maggioranza attuale a non toccare la meta.

Sul fronte sinistro l’eventuale comparsa di un nuovo competitor, in concreto di una lista quale quella che Beppe Grillo invoca apertamente decreterebbe identica sorte per il Campo Largo. Nel Pd quell’esito costerebbe immediatamente la segreteria a Elly, nel centrodestra innescherebbe una devastante reazione a catena. I partiti, in Parlamento, dovrebbero contare solo sulla rappresentanza proporzionale e sarebbe il “liberi tutti”. In quel caso, improbabile ma non impossibile, il miraggio che forse coltiva Marina diventerebbe concreta prospettiva politica.

Di Paolo Delgado su Il Dubbio

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.