Calenda e Renzi litigano sulla telefonata a Putin di 10 anni fa.
Per Italia Viva "è un mitomane".
In evidenza
Il leader di Azione racconta il colloquio con il presidente russo insieme all’allora premier, all’epoca della Brexit: “Chiedemmo se i russi fossero dietro la campagna dei comitati in Gran Bretagna. Lui ci rispose: ricordatevi che la stampa è libera… con grande senso dell’umorismo”
Una telefonata a Vladimir Putin ai tempi del referendum sulla Brexit raccontata da Carlo Calenda in un’intervista al Corriere della Sera apre lo scontro tra i leader di Azione e Italia Viva. Al quotidiano milanese il leader di Azione ha detto: “Ricordate la Brexit nel 2016? Con Matteo Renzi, eravamo insieme al governo, telefonammo a Putin per chiedergli se c’erano loro dietro la campagna dei comitati in Gran Bretagna. Lui ci rispose: Ricordatevi che la stampa è libera… Con grande senso dell’umorismo”.
Italia Viva ha smentito con una nota diffusa in mattinata. “Le frasi lunari di Calenda per il quale lui e Renzi chiamarono insieme Putin per chiedergli conto del referendum inglese non sono semplicemente fakenews”, si legge. Secondo il partito guidato dall’ex sindaco di Firenze, si tratta “piuttosto l’ennesimo segnale di una mitomania progressiva del segretario di Azione che inventa un passato che non è mai esistito, sognando un futuro che non ci sarà mai. I mitomani che non potendo scrivere il futuro reinventano il passato non possono essere smentiti: devono essere solo aiutati”.
Calenda ha riposto poco dopo. “Confermo parola per parola quanto detto al corriere sulla telefonata con Putin, Renzi e l’allora ministro dell’industria russo. Fatto peraltro già raccontato in mille interviste e scritto in un mio libro”. Secondo Calenda, “di telefonate del genere resta traccia alla segreteria di Chigi ed è facile verificare”. Il leader di Azione ha poi attaccato Renzi sui suoi rapporti con la Russia. “Probabilmente Renzi, che ricordo fino all’invasione su larga scala dell’ucraina, faceva parte del cda di una società russa, non vuole far dispiacere a vecchi e nuovi clienti ricordando questi trascorsi”.
Altre Notizie della sezione
Campo largo, Conte incalza Schlein
26 Ottobre 2026Programma entro l’anno e primarie a inizio 2027: M5S e Avs accelerano, il Pd detta i tempi.
La partita è aperta: Meloni ha i numeri, le opposizioni cercano il leader
23 Ottobre 2026La nuova legge elettorale spinge verso due schieramenti contrapposti. Meloni guida il centrodestra, Schlein e Conte si contendono la leadership del campo largo.
La sinistra lasci alla destra l’illusione del leader che tutto risolve
21 Ottobre 2026Non basta contrapporre al capo di destra un capo di sinistra, sperando che una diversa personalità produca automaticamente una diversa azione.
