Sedici giudici per quindici udienze
Galletti (Coa Roma): non è giustizia, è una lotteria
In evidenza
“Sedici giudici per quindici udienze, una girandola indegna di un paese civile che mostra plasticamente i mali della Giustizia che denunciamo da anni: l’atavica carenza di personale, non solo magistrati, ma anche amministrativo”.
Così Antonino Galletti, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, commenta la vicenda apparsa oggi sulla stampa riguardante un processo in corso davanti alla nona sezione penale del Tribunale di Roma.
“Leggiamo che in un caso si è chiamato in aula un magistrato di passaggio nel corridoio – prosegue Galletti – e mi chiedo come sia possibile conciliare l’idea di giusto processo, di un giudice cioè che conosca atti, documenti e che ascolti le parti in causa in contraddittorio, che valuti con equilibrio le istanze di accusa e difesa, con il continuo passaggio di mano del fascicolo”.
“Parliamo oltretutto di un processo molto delicato di criminalità organizzata – conclude Galletti – una materia complessa che non può essere gestita in questo modo.
Non dimentichiamo che dietro i faldoni di un processo, c’è la vita delle persone, imputati o parti offese, che meritano maggiore rispetto. Un giudice diverso per ogni udienza, anzi di più, visto che sono 16 per 15 udienze, non è giustizia, è una vera e propria lotteria. Confidiamo in un doveroso intervento di Csm e Ministero sugli organici cronicamente deficitari della magistratura romana e del personale amministrativo e di cancelleria”.
Altre Notizie della sezione
Assolto dai giudici, sfiduciato dal Csm. Fabio De Pasquale lascia la toga
24 Agosto 2026A un anno dalla pensione, il pm di Eni-Nigeria sceglie la linea Di Pietro e decide di sottrarsi alle "insidie".
La Cassazione: per gli avvocati niente sciopero se si discute una misura cautelare
20 Agosto 2026I difensori avevano chiesto un rinvio per aderire all’astensione dalle udienze deliberata dall’Unione delle Camere penali italiane.
Nessuna decadenza davanti alla Grande Camera Cedu
19 Agosto 2026L’Ucpi chiarisce: memoria originaria depositata nei termini e acquisita agli atti. Nessuna negligenza, solo una scelta processuale.
