Prorogare il regime transitorio per la iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori.
Aiga sollecita un’ulteriore proroga anche per il 2021
Come accade ogni anno dall’entrata in vigore della relativa norma della Legge Professionale forense ad oggi, Aiga ha sottoposto ai capi gruppo della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, una proposta di emendamento al c.d. Decreto Milleproroghe, al fine di ottenere la proroga di un ulteriore anno del regime transitorio per la iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori. Il comma 4 dell’art. 22 della Legge Professionale ha previsto, infatti, un regime transitorio che – nella sua versione originale – consentiva l’iscrizione all’albo a tutti coloro che avrebbero maturato i requisiti secondo la previgente normativa entro tre anni dalla data di entrata in vigore della predetta legge (02 febbraio 2013); di anno in anno, tuttavia, grazie all’attività posta in essere da Aiga nonché per merito della disponibilità di deputati vicini alla nostra associazione che hanno fatto proprie le esigenze di AIGA, tale termine è stato oggetto di successive proroghe fino a consentire, ad oggi, l’iscrizione all’albo dei c.d. Cassazionisti ai colleghi iscritti già dal 02.02.2009 con 12 anni maturati al 02.02.21. Auspichiamo – anche al fine di evitare di gravare il Legislatore con la richiesta di continue proroghe annuali – che si intervenga con una norma che disponga definitivamente circa il criterio temporale da adottare per l’iscrizione all’Albo per il patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori, e che venga, pertanto, consentito l’accesso secondo la disciplina previgente a tutti coloro che si sono iscritti all’albo degli avvocati prima dell’entrata in vigore della L. 247/12; tuttavia, per quest’anno chiediamo ancora alle sensibilità politiche vicine alla nostra associazione di accogliere la richiesta di proroga del regime transitorio ritenendo tale questione di assoluta importanza per la crescita professionale di numerosissimi giovani avvocati la cui legittima aspettativa di conseguire l’abilitazione al patrocinio innanzi alle Magistrature Superiori mediante il regime previgente, che prevedeva il requisito dei “dodici anni di anzianità”, è stata, di fatto, spazzata via da un norma che entrando in vigore in maniera indiscriminata a far data dal febbraio 2013, si è posta – di fatto – come norma retroattiva, andando a disciplinare anche la situazione di soggetti iscritti all’Albo in costanza di una legge diversa, sicuramente più favorevole.
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