Patronati ed equo compenso dell’avvocato: il chiarimento del Cnf
Il Cnf chiarisce che i Patronati non rientrano nell’equo compenso: compensi liberi, ma nel rispetto di dignità e proporzionalità.
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Con il parere n. 226 del 10 ottobre 2025, l’Ufficio Studi del Consiglio Nazionale Forense ha fornito un’importante precisazione sull’applicabilità della legge n. 49/2023 in materia di equo compenso ai rapporti tra avvocati e Patronati. La questione, sollevata dal Consiglio dell’Ordine di Pavia, nasce dall’esigenza di comprendere se tali enti – che svolgono un’attività di pubblica utilità ma non rientrano tra le categorie economiche indicate dalla legge – possano considerarsi soggetti obbligati al rispetto delle prescrizioni sull’equo compenso.
Il Cnf ha colto l’occasione per delineare i confini soggettivi della normativa e per richiamare, al di fuori del suo ambito di applicazione, i principi generali di libera pattuizione e di dignità professionale che restano comunque vincolanti per gli avvocati.
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