I 5Stelle garantisti e Nordio manettaro?
È davvero il mondo al contrario Per la serie cortocircuiti che si vedono solo in politica, una storia al limite dell'assurdo accaduta in Senato.
Per la serie cortocircuiti che si vedono solo in politica. Il M5S ha interrogato al Senato il Ministro Nordio per contestargli il fatto che «il Governo ha fatto dell’inasprimento della risposta penale uno dei tratti qualificanti della propria azione politica, attraverso l’introduzione di nuove fattispecie di reato, l’inasprimento del trattamento sanzionatorio e l’ampliamento degli strumenti limitativi della libertà personale come risposte necessarie e adeguate ai fenomeni di criminalità e di disagio sociale».
Lo stesso M5S che con la Spazzacorrotti ha introdotto pene più severe per i pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio; “daspo” per i corrotti e corruttori; poliziotti infiltrati nella PA con il compito di riferire presunti illeciti alla magistratura. Lo stesso M5S che ha introdotto i reati di Revenge Porn e l’arresto per chi non rispetta il divieto di avvicinamento alla donna vittima. Gli stessi pentastellati che hanno sottoscritto la legge ecoreati con cui sono stati introdotti il delitto di inquinamento e disastro ambientale, l’omessa bonifica, il ravvedimento operoso, e sono state inasprite le pene per chi inquina ed è stata allungata la prescrizione per i reati ambientali. Gli stessi che nel governo giallo verde hanno ampliato la legittima difesa domiciliare, hanno bloccato la prescrizione dopo il primo grado, hanno escluso il rito abbreviato nei processi per reati puniti con la pena dell’ergastolo. E che dire dei decreti sicurezza accettati con Salvini al Viminale e difesi dall’allora leader Vito Crimi? Insomma, panpenalismo “A furor di popolo” come scrisse Ennio Amodio.
Dall’altra parte c’è il Ministro Nordio che ha dovuto difendere l’azione di Governo che sarà arrivato, tra le altre cose, ad una decina di provvedimenti sulla sicurezza: «Noi non abbiamo aumentato i reati e aggravato le pene se non nei casi in cui vi erano dei vuoti normativi. Vuoti normativi determinati dal fatto che la criminalità si evolve». Qualcun altro invece potrebbe dire che tutti i decreti e i ddl sono figli di specifici fatti di cronaca. Si apre un giornale e si fa la legge in pratica. Stiamo comunque parlando di quel Carlo Nordio che ebbe a dichiarare che «l’errore, l’equivoco della destra, è quello di pensare di garantire la sicurezza attraverso l’inasprimento delle pene, la creazione di nuovi reati e magari con un sistema carcerario come quello che abbiamo che diventa criminogeno». Coerentemente con quelle opinioni, appena nominato Ministro della Giustizia Nordio disse che «la velocizzazione della giustizia transita attraverso una forte depenalizzazione, quindi una riduzione dei reati. Occorre eliminare il pregiudizio che la sicurezza o la buona amministrazione siano tutelate dalle leggi penali. Questo non è vero».
Poi sappiamo com’è andata a finire.
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