Giustizia tributaria: commercialisti, garantire indipendenza
Audizione al Senato, 'politica vi dedichi la massima attenzione'
“La riforma della giustizia tributaria è fondamentale per il corretto dispiegarsi del rapporto fisco-contribuenti.
Ora che con il Pnrr è tornata di grande attualità, è bene che la politica vi dedichi la massima attenzione.
Si tratta di un tema sensibile per migliorare la competitività del nostro Paese, un’occasione di cambiamento che non va sprecata”. A sostenerlo il coordinatore dell’area fiscalità della Fondazione nazionale dei commercialisti, Pasquale Saggese, intervenuto in rappresentanza del Consiglio nazionale della categoria in audizione presso le Commissione riunite Giustizia e Finanze e Tesoro del Senato. Secondo i professionisti, la riforma “deve puntare a rendere le attuali Commissioni tributarie sempre più indipendenti, assicurandone ancor meglio qualità e equidistanza dalle parti, introducendo un giudice a tempo pieno, professionale e specializzato, che possa garantire autonomia e terzietà della funzione giudicante, oltre che una maggiore sua produttività”. Pertanto, ha aggiunto, i futuri organi giudicanti “dovranno essere composti da soggetti selezionati con concorso pubblico per titoli ed esami, che preveda il diritto tributario e l’economia aziendale tra le materie di esame e tra i titoli preferenziali di studio e di servizio. Magistrati a tempo pieno, professionali e specializzati, retribuiti in misura predeterminata dalla legge e incentivati in base al merito e alla produttività, che siano altresì sottoposti all’obbligo di formazione continua”. Secondo i commercialisti, “il rinnovamento strutturale della giustizia tributaria nel segno della professionalità e della reale specializzazione richiede evidentemente un adeguato periodo transitorio per garantire il graduale inserimento dei nuovi giudici e preservare, contestualmente, le professionalità operanti nelle attuali Commissione tributarie”, si sottolinea.
Altre Notizie della sezione
Codice deontologico forense in materia di equo compenso
09 Aprile 2026Entrata in vigore della modifica dell’art. 25 bis.
Anm allo specchio dopo la vittoria: ora spazziamo via il carrierismo…
09 Aprile 2026Il referendum ha portato i magistrati fuori dai palazzi e vicino ai cittadini. Ora, tra corridoi e chat interne, il dibattito si concentra su regole, incarichi e rotazione.
Consiglio forense nel caos, possibile attacco hacker: «Clienti invitati a cambiare legale»
09 Aprile 2026Sparite per ore le liste con i nomi degli avvocati, casi anche a Udine e a Pordenone.
