Giulio Treggiari nuovo presidente Camera Penale della Capitanata
Il Consiglio Direttivo sarà composto composto dai Diego Petroni, Antonella De Carlo, Andrea D’Amelio, Eustachio Agricola, Michele Sodrio, Mimmo Afferrante, Emiliano D’Onofrio ed Emilio Liberatore
L’avvocato Giulio Treggiari è il nuovo Presidente della Camera Penale di Capitanata. “Sono davvero onorato di sedere sullo scranno che è stato di due miti come Achille Jannarelli e Gabriele Consiglio della cui amicizia ho goduto e dai cui insegnamenti ho tratto enorme profitto. Altrettanto onorato di succedere all’amico Raul Pellegrini ed a Gianluca Ursitti (che considero quasi un mio fratello minore) chiamato alla grande responsabilità di Presidente dell’Ordine Forense”. Così il neopresidente ha commentato il suo nuovo ruolo. “La Camera Penale di Capitanata dovrà essere sempre più strumento dei penalisti per l’aggiornamento professionale, di stimolo per le attività culturali, di sprone per una migliore organizzazione del ‘servizio giustizia’, di garanzia della indipendenza e della sacralità del difensore dell’imputato e della persona offesa, di strenuo difensore delle garanzie processuali”.Nei programmi prossimi, il convegno dell’11 ottobre sull’ edilizia giudiziaria insieme al Rotary Club Foggia e all’Associazione Nazionale Magistrati e l’Ordine Forense di Foggia. La Sezione Aiga di Foggia ha rivolto il proprio augurio di buon lavoro al nuovo presidente e a tutto il nuovo direttivo, auspicando “una proficua e costruttiva collaborazione sulle problematiche del processo penale per garantire un corretto esercizio della giustizia, nel rispetto di tutte le parti coinvolte nel processo”.
Altre Notizie della sezione
Riforme e post voto. A Brescia il dibattito dell’avvocatura
27 Marzo 2026Al via la consueta due giorni di “Esperienze a confronto”, promossa da Cnf e Fai per ascoltare gli Ordini forensi di tutta Italia.
Pct e algoritmi: serve chiarezza e responsabilità istituzionale condivisa
27 Marzo 2026Aiga chiarisce aggiornamenti su cifratura e depositi telematici, rassicurando avvocati e sollecitando informazioni corrette, aggiornamenti software tempestivi e maggiore coordinamento istituzionale continuo.
Rischio ritorsioni dopo il referendum
27 Marzo 2026Cresce il timore tra gli avvocati che hanno votato Sì.
