Anno: XXVIII - Numero 44    
Martedì 3 Marzo 2026 ore 13:15
Resta aggiornato:

Home » Camera Penale Irpina: basta propaganda in udienza.

Camera Penale Irpina: basta propaganda in udienza.

I penalisti irpini proclamano quattro giorni di astensione dal 17 marzo contro la propaganda nei tribunali.

Camera Penale Irpina: basta propaganda in udienza.

Denunciata la lesione della terzietà del giudice e l’uso improprio degli spazi giudiziari. Un invito ai “Capi degli Uffici giudiziari ad adottare un formale richiamo, anche mediante ordine di servizio, affinché sia ribadito a tutti i magistrati il dovere di evitare in udienza qualunque esternazione o attività che possa essere percepita quale propaganda politica o referendaria, estranea al processo e incompatibile con la funzione giurisdizionale”. È quanto deliberato dal Direttivo della Camera Penale di Avellino, che ha anche invitato a “sollecitare, per quanto di competenza, una valutazione rigorosa delle condotte di partecipazione e intervento in manifestazioni organizzate da partiti o movimenti”. Un clima sempre più “incandescente” in vista del Referendum, quello che non risparmia neppure il Tribunale in vista della consultazione elettorale del 22 e 23 marzo prossimi. I componenti del Direttivo della Camera Penale hanno stigmatizzato il fatto che “con l’approssimarsi della consultazione referendaria va diffondendosi nei .palazzi di giustizia italiani l’abusivo ed arbitrario utilizzo da parte di esponenti dell’ANM di spazi al loro interno a fini di propaganda politica, mediante l’esposizione .di tabelloni e cartelli inneggianti le ragioni del NO alla riforma costituzionale”. Una pratica che per i penalisti non avrebbe risparmiato neanche il Tribunale di Avellino: “sono pervenute numerose e convergenti segnalazioni da parte di Colleghi impegnati nelle udienze penali del circondario, secondo le quali in plurime occasioni alcuni magistrati – nel corso delle pubbliche udienze da essi stessi tenute – non avrebbero mancato di rimarcare la propria posizione di ostilità alla riforma costituzionale, trasformando l’aula di giustizia – di norma frequentata anche da imputati – in luogo di esternazione e influenza impropria;che, parallelamente, sulle porte delle stanze di alcuni magistrati del settore penale sono stati apposti dei cartelli e/o volantini riconducibili al comitato nato su iniziativa dell’ANM “Giusto dire NO””.Una querelle che rischia di alimentare nuove polemiche.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.