"Subito una legge sul fine vita. Il centrodestra abbia coraggio sui diritti"
Intervista con l'esponente di Forza Italia e vicepresidente del Senato Licia Ronzulli che raccoglie la sfida di Marina Berlusconi: "Portiamo l'Italia al passo coi tempi sul tema dei diritti civili".
Sul board of peace plaude alla linea Meloni: “Nei tavoli internazionali non si può scegliere di restare fuori e poi pretendere di contare qualcosa”
Senatrice Ronzulli, un nuovo caso di suicidio assistito in Piemonte, rilancia il dibattito sulla necessità di una legge. In Parlamento, il disegno di legge viene rinviato di volta in volta.
Si tratta di una materia che richiede, urgentemente, un intervento per uscire dallo stallo. Siamo, da troppo tempo, impaludati in un limbo. Io, da liberale ritengo fondamentale portare l’Italia al passo con i tempi sul tema dei diritti civili. Ma al di là delle singole posizioni è necessaria una legge per avere un perimetro normativo chiaro e definito così da evitare che le lacune vengano colmate dalle sentenze a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Il parlamento ha il dovere di procedere.
Marina Berlusconi chiede più coraggio sul tema dei diritti.
Marina tocca un punto essenziale. Non decidere é una debolezza per l’Italia, soprattutto alla luce delle profonde trasformazioni che sta attraversando la nostra società. Bisogna superare l’idea che esistano diritti di centrodestra e diritti di centrosinistra. Il confronto politico avvenga sull’economia, la sicurezza, la sanità, il sociale, non sui diritti che sono un patrimonio di tutti.
I toni sul referendum sulla giustizia si stanno accendendo. Hanno fatto discutere le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri: mafiosi e massoni sono orientati a votare sì…
Noi ogni giorno facciamo un lavoro faticoso che consiste nello smontare, una per una, le balle che la sinistra e una parte dell’Anm stanno diffondendo. Invece di confrontarsi sui contenuti, si preferisce agitare paure, evocare scenari autoritari, parlare di fascismo, sostenere che i Pm finirebbero sotto il controllo del governo. Sono falsità. In questo clima si inseriscono le parole di Nicola Gratteri. È stato un errore grave. E lo è stato due volte: prima per aver usato un linguaggio inaccettabile, poi per non aver sentito il dovere di chiedere scusa a milioni di italiani e ammettere l’errore. Io mi faccio una domanda molto semplice, che credo si facciano tanti cittadini: come potremo affidarci serenamente al giudizio di chi utilizza parole così estreme e che poi sarà magari chiamato a giudicarci in ambiti processuali?
E che cosa dice in merito all’attacco di Nordio (‘verminaio e paramafiosi’) i magistrati correntizzati?
Il Ministro Carlo Nordio, ha semplicemente citato Di Matteo quando la pensava come noi. Il fronte del NO è in completo cortocircuito. Ha abbandonato il confronto nel merito, per abbracciare la lotta politica al Governo.
L’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega indebolirà il centrodestra?
Posso dire con serenità che l’uscita di Vannacci e di altri tre parlamentari non mette in discussione una coalizione solida, fondata su valori condivisi e su una cultura di governo, non su fughe in avanti o radicalizzazioni. Ma basta continuare a parlare di lui.
A proposito, meglio avere il generale nel perimetro della maggioranza, o fuori?
Guardi, io ad oggi oltre ad attacchi sul colore della pelle, sugli omosessuali e sul fascismo non ho sentito altro da Vannacci. Estremismi incompatibili con noi. Non ho capito quali sono le sue idee sull’economia, sulle tasse, sul lavoro degli italiani ad esempio.
Al centro è in corso un avvicinamento tra Forza Italia e Azione. Che giudizio ne dà?
Penso che Azione debba continuare a fare il terzo polo per sottrarre i voti ai moderati che non vogliono più sostenere il Pd della Schlein.
Potrebbe produrre risultati in vista delle prossime amministrative.
Se alle amministrative di Milano come di altre città, Azione deciderà di sostenere i candidati di centrodestra, perché è di questo che si parla, non sarò certo io a dire di no. Come in qualsiasi accordo, prima si chiariscono le regole di ingaggio e poi ci si siede al tavolo. E ci sediamo al tavolo per parlare di programmi e di idee che devono essere messi al centro per costruire percorsi comuni.
A Milano si ragiona su una candidatura civica. Che cosa ne pensa?
Io da sempre sono una autentica sostenitrice delle candidature politiche, a cui spetta poi il compito e la responsabilità di governare e di decidere. Detto questo, ad impossibilia nemo tenetur, la cosa più importante é trovare il miglior candidato possibile. Un candidato che abbia visione. Perché Milano non finisce al confine amministrativo della città, ma coinvolge tutto ciò che sta rettangolo “Como-Brescia-Piacenza-Novara” e bisogna che Milano guidi il continuo rilancio di tutta questa area per stare al passo con i competitor internazionali.
E cosa pensa della ipotizzata candidatura di Calenda a Roma?
Penso sia prematuro, ma sulle amministrative porte aperte se si lavora insieme e si rema nella stessa direzione.
Che cosa pensa della volontà del governo Italiano di partecipare al Board of Peace for Gaza e di chiedere al Parlamento di esprimersi…?
Berlusconi ci ha insegnato che bisogna sempre lavorare per la pace. Perché solo nella pace ci sono benessere e crescita economica. Credo che sia giusto esserci, nel pieno rispetto dei vincoli della nostra Costituzione. Il Governo ha fatto bene a far votare il Parlamento perché è segnale di grande trasparenza nei confronti dei cittadini, che hanno il diritto di sapere come votano i loro rappresentanti. Forza Italia è coerente. Nei tavoli internazionali non si può scegliere di restare fuori e poi pretendere di contare qualcosa, o stupirsi se per anni l’Italia è rimasta marginale. Solo così si dimostrano credibilità e senso delle istituzioni. Con il “no” pregiudiziale non si va da nessuna parte.
Altre Notizie della sezione
D’Alema: la riforma è inutile, sbagliata e pericolosa
17 Febbraio 2026Perciò voterà no al referendum.
Mirenda attacca i colleghi sul caso Gratteri: «Giustizia domestica da superare»
16 Febbraio 2026Il consigliere indipendente del Consiglio Superiore della Magistratura critica la nota dei 18 togati e rilancia l’ipotesi di un’Alta Corte disciplinare.
La campagna per il ‘no’ va fuori traccia
13 Febbraio 2026Video Pd per il 'no' con atleti curling, l'esperto: "Il vero rischio è strumentalizzare il referendum"
