Il Terzo polo è ininfluente, stiamo nel campo largo
Intervista al fondatore di Progetto Civico Italia: Lavoriamo a una collaborazione politica con +Europa.
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Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi del Comune di Roma, ha fondato Progetto Civico Italia, un partito di amministratori creato per allargare il perimetro del cosiddetto campo largo. Un’area, però, già affollata. Insieme alla sua formazione sono nate altre sigle a sostegno del Partito democratico e Italia Viva di Matteo Renzi starebbe rivendicando il controllo dell’area moderata. Polemiche che non sfiorano l’assessore di Roberto Gualtieri.
In che modo Progetto civico può aiutare il centrosinistra a battere Giorgia Meloni?
In pochi mesi abbiamo unito oltre 700 amministratori da Bolzano a Caltanissetta, più di diecimila iscritti e oltre quattrocento comitati civici. Siamo sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali, con un forte radicamento sui territori, che sono di centrosinistra ma non si riconoscono negli attuali partiti che lo compongono. Persone che non si vogliono rassegnare e con generosità vogliono completare l’offerta dei progressisti, che oggi non è sufficiente per vincere le elezioni. Serve discontinuità: la nostra forza civica, riformista e popolare è una grande ventata di freschezza.
Cosa portate di nuovo rispetto alle formazioni moderate nate in questi anni?
Una nuova classe dirigente capace di trasformare i problemi in opportunità. Siamo abituati a fare piuttosto che parlare. Dio solo sa quanto in politica e nel centrosinistra serva la cultura del fare. Abbiamo un pacchetto di proposte utili a risollevare il nostro Paese. Le abbiamo già testate in comuni piccoli e grandi e nelle regioni. Siamo in grado di dire cosa fare, con che coperture economiche, in che tempi e con quali volti. Meno ideologia, più fatti.
Quali sono le vostre priorità principali?
Sicurezza, giovani, lotta alla burocrazia, una riforma del fisco, supporto alle imprese e partite Iva. E poi sanità, scuola aperte tutto il giorno undici mesi l’anno con gli stipendi degli insegnanti adeguati allo standard europeo. Lo sport deve diventare un diritto vero per tutti. Vogliamo riappropriarci di temi che la sinistra negli anni ha inspiegabilmente lasciato alla destra che ha vinto le elezioni su promesse che, dopo quattro anni, non ha mantenuto.
E quali sono le linee rosse?
Le linee rosse sono date dai bisogni degli italiani.
State formando un’alleanza con +Europa e con i Socialisti?
Stiamo lavorando con Riccardo Magi ed Enzo Maraio a una collaborazione politica, pur rimanendo ognuno con la propria identità. Noi vogliamo aggiungere, non dividere. Arricchire, non creare ulteriore confusione o divisioni”.
Diversi centristi sono fuoriusciti dal campo largo. Non avrebbe senso creare un Terzo polo autonomo dai due campi?
Noi abbiamo fatto una scelta di campo netta. Stiamo convintamente nel centrosinistra. Oggi più che mai, con quello che sta accadendo nel mondo, bisogna scegliere da che parte stare. Il Terzo polo è ininfluente, lo dicono anche i numeri.
I renziani sembrano risentiti dalla crescita di Progetto civico. Matteo Renzi dovrebbe guidare la gamba moderata del centrosinistra?
Noi guardiamo con simpatia e apertura chiunque voglia far ripartire il Paese e battere una destra che con la Meloni non ha migliorato la vita delle imprese e dei cittadini. Non facciamo polemiche, siamo abituati a portare idee e soluzioni.
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