Anno: XXVIII - Numero 203    
Lunedì 26 Ottobre 2026 ore 13:30
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Se i cortei sono pacifici e legittimi, sì ad assenze giustificate a scuola

Per il presidente emerito della Consulta Mirabelli "Manifestare, saltando le lezioni, è anche un modo per partecipare alla vita democratica del Paese".

Se i cortei sono pacifici e legittimi, sì ad assenze giustificate a scuola

“Gli studenti non hanno un diritto allo sciopero costituzionalmente garantito perché non esiste un sindacato degli studenti, ma lo hanno a manifestare pacificamente, senza armi proprie e improprie e per un interesse collettivo nel rispetto delle leggi. Inoltre, seppur la partecipazione a un corteo non legittimi dalla astensione dalle attività scolastiche, può esserci una tolleranza”. Secondo il presidente emerito della Corte costituzionale Cesare Mirabelli, “ciò vale a dire che in un’ordinata protesta di interesse collettivo, se gli studenti manifestanti sono minorenni e c’è la volontà dei genitori a farli partecipare alla manifestazione e a giustificare in questi termini l’assenza dei figli, può essere inappropriato che la scuola consideri l’assenza ingiustificata; così come nel caso in cui il manifestante che salta le lezioni è maggiorenne, è legittimo che questi giustifichi la propria assenza dichiarando di aver partecipato alla manifestazione”.

“Chi non ha bigiato la scuola in occasione di manifestazioni? – domanda provocatoriamente il presidente emerito parlando con l’Adnkronos – Manifestare, saltando le lezioni è anche un modo per partecipare alla vita democratica del Paese. Dirimente per la legittimazione della partecipazione è chi la proclama, chi la organizza e chi ne ha la responsabilità. Ci deve essere una rappresentanza dell’interesse collettivo e una indizione nel rispetto delle regole dello sciopero, allora in quel caso è giustificabile”.

Dal momento che la manifestazione autorizzata talvolta potrebbe coincidere con l’orario delle lezioni, la cui perdita potrebbe essere paragonabile a quella dello stipendio dei lavoratori se scioperano, non sarebbe opportuno prevedere un diritto di sciopero anche per gli studenti? “Mi pare che il diritto di sciopero nasce in altri contesti, non lo vedo configurabile. Si potrebbe tuttavia ritenere che un sindacato dichiari lo sciopero della scuola e che coinvolga anche gli studenti. Questo potrebbe essere un caso. Ma attenzione – conclude Mirabelli – per la validità dell’anno scolastico c’è l’obbligo di un certo numero di presenze, o si rischia di pregiudicarlo”.

 

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