Riforma 1/2026 tra incertezze
Difesa e indipendenza della magistratura contabile.
In evidenza
All’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 della Corte dei conti, il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, ha acceso i riflettori sulle criticità della legge 1/2026, intervenendo davanti al Capo dello Stato e ai vertici della magistratura contabile.
Al centro dell’intervento, l’impatto della riforma sulla responsabilità amministrativa. La tipizzazione della colpa grave e la limitazione della responsabilità ai soli casi di dolo in alcune ipotesi, pensate per arginare “burocrazia difensiva” e “paura della firma”, sollevano – secondo Greco – dubbi interpretativi e problemi di coordinamento normativo, specie con il Codice dei contratti pubblici. Non mancano poi nodi di diritto transitorio: l’applicazione immediata delle nuove regole ai giudizi pendenti rischia di comprimere il diritto di difesa, anche per l’assenza di strumenti di impugnazione adeguati.
Preoccupazione anche per l’estensione del dolo eventuale nella giurisprudenza contabile e per l’ampliamento del potere riduttivo del giudice, che potrebbe non centrare l’obiettivo di limitare la responsabilità, lasciando aperto il “doppio binario” tra giudice ordinario e contabile.
Greco ha inoltre chiesto che la limitazione di responsabilità prevista per gli avvocati dello Stato sia estesa a tutti i difensori, per evitare disparità di trattamento. Sul piano ordinamentale, ha richiamato l’attenzione sui rischi di un assetto troppo accentrato e gerarchico della Corte, ribadendo che autonomia e indipendenza del singolo magistrato sono presidi di democrazia.
Infine, un richiamo alla specialità degli ordini professionali: enti pubblici non economici ma non assimilabili alle pubbliche amministrazioni, come chiarito dal decreto legge 75/2023. Da qui l’invito a evitare richieste amministrative non coerenti con il quadro normativo vigente.
Nel solco della collaborazione istituzionale tra Avvocatura e magistratura contabile, il presidente del CNF ha concluso formulando l’auspicio che la Corte continui a presidiare con equilibrio la tutela delle risorse pubbliche, nell’interesse della collettività.
Altre Notizie della sezione
Più tutele e stipendi adeguati per medici e dirigenti medici
10 Settembre 2026Dichiarazione di Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed
La legge Foti cartina di tornasole del buon governo
09 Settembre 2026La riforma della Corte dei conti divide: il danno erariale ridotto al 30% solleva dubbi sulla tutela dell’interesse pubblico e sulle vere priorità del Governo.
Fuga dei cervelli: uno su due torna in Italia
08 Settembre 2026Sul Sole 24 Ore l’editoriale del Presidente De Luca sul fenomeno della mobilità internazionale.
