Le ringhiere del lastrico solare
Una questione in relazione alla quale sorgono spesso discussioni in ambito condominiale riguarda le spese di spettanza del condòmino
Allorché tali spese concernano elementi che non svolgano funzione di copertura dell’edificio come le ringhiere: in tal caso, infatti si pone il dubbio se vadano comunque applicati i criteri di riparto di cui all’art. 1126 cod. civ. Precisato preliminarmente che per lastrico solare è da intendersi la superficie piana orizzontale di copertura dell’edificio (e che, a mente dell’art. 1126 cod. civ. – norma non toccata dalla legge di riforma – le relative riparazioni sono da porsi a carico dei condòmini ai quali detto lastrico serva da copertura, in proporzione dei due terzi, ed a carico del titolare della proprietà superficiaria o dell’uso esclusivo nella misura del terzo residuo), occorre sapere, con riguardo al tema di interesse, che secondo la giurisprudenza sono da ritenersi “a completo carico dell’utente o proprietario esclusivo soltanto le spese attinenti a quelle parti del lastrico solare del tutto avulse dalla funzione di copertura”, mentre “tutte le altre spese, siano esse di natura ordinaria o straordinaria, attinenti alle parti del lastrico solare svolgenti comunque funzione di copertura vanno sempre suddivise tra l’utente o proprietario esclusivo del lastrico solare ed i condòmini proprietari degli appartamenti sottostanti”, in base alla proporzione di cui al citato art. 1126 cod. civ. (cfr., ex multis, Cass. sent. n. 2726 del 25.2.’02). Venendo al caso che ci occupa deriva, da quanto precede, che spese collegate ad elementi non finalizzati alla copertura dell’edificio, quali le ringhiere, non possano che gravare unicamente in capo al condòmino che abbia l’uso esclusivo del lastrico. Ciò sempreché – ben inteso – un regolamento di origine contrattuale non preveda diversamente in punto.
Altre Notizie della sezione
Le pressioni sulle toghe rivelano la visione del governo
05 Febbraio 2026Dall’inaugurazione dell’anno giudiziario alle polemiche politiche: la riforma Nordio e il rischio di una frattura irreversibile tra poteri dello Stato.
Ddl Merito e dirigenza pubblica tra performance e valore pubblico
04 Febbraio 2026La riforma ridefinisce accesso, valutazione e retribuzione dirigenziale, puntando su competenze, risultati e responsabilità per migliorare l’azione amministrativa.
Vassalli e Pisapia con la riforma ci liberarono dal processo autoritario e post-fascista
03 Febbraio 2026L'idea di fondo dell'architettura fascista della giustizia penale era che la carriera unica di giudici e Pm fosse la soluzione migliore.
