La situazione economica italiana è delicata.
Il nostro debito pubblico ha superato i 2800 miliardi di euro e ruba circa il 144 % del PIL.
Quanto vissuto nel 2011 con lo spread alle stelle,potrebbe ripetersi ma non perché vi sia una regia occulta contro l’attuale Governo politico,ma per i numeri della Nadef 2023 che io, pur non essendo un economista,ho esaminato.
Le raccomandazioni della Ue sono per la progressiva riduzione.
Ora nella Nadef per il prossimo triennio il, debito è dato in riduzione dello 0,2-0,3 % a fronte di una serie di privatizzazioni tutte da decifrare.
Se la crescita per il 2024 sarà inferiore a quella attesa, il debito per cio’ solo aumenterà.
A fine mese avremo la valutazione delle agenzie di rating.
Siamo un Paese che non riesce a ridurre il debito e questo crea incertezza nei mercati finanziari ai quali dobbiamo chiedere credito.
Siamo un Paese che taglia il cuneo fiscale a debito e che ha esagerato in bonus di ogni tipologia.
Serve un programma politico di riduzione della spesa pubblica.
Se non vogliamo aumentare le tasse o tagli lineari, si dovrà attenzionare ogni capitolo di spesa in modo serio tagliando il superfluo e l’improduttivo.
Possiamo farcela, ma bisogna muoversi.
Non vedo o sento affrontato questo tema economico dai tenti candidati che affollano le sagre paesane.
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