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De Luca Presidete dei Consulenti del Lavoro: Oggi ci direbbe di guardare a futuro costruendo la nostra professione

Biagi parlava 25 anni fa "del concetto di adattabilità, di occupabilità, di un mercato del lavoro"

De Luca Presidete dei Consulenti del Lavoro: Oggi ci direbbe di guardare a futuro costruendo la nostra professione

Questo fa capire quanto fosse lungimirante. Provate a pensare a quello che teorizzava in materia di occupazione dei giovani e delle donne, quando ha disegnato per i giovani l’apprendistato professionalizzante o i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sull’occupazione femminile ancora oggi, anche noi come categoria sosteniamo che per incrementarla non servono strumenti normativi ma servono servizi alla famiglia che devono essere presenti sul territorio, esattamente quello che teorizzava Biagi”. Lo ha detto Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, intervenendo alla tavola rotonda ‘L’eredità di Marco Biagi e il futuro del diritto del lavoro’ nel corso dell’evento ‘Dentro il futuro’. in corso a Torino e trasmesso in diretta sulla web tv dei consulenti del lavoro ‘Diciottominuti – edizione speciale’. All’inizio dell’evento è stato trasmesso l’intervento del giuslavorista al congresso dei consulenti del lavoro nel novembre 2001, meno di sei mesi prima di essere ucciso dalle Brigate Rosse il 19 marzo 2002, 24 anni fa.

Secondo De Luca “dalla Legge Biagi poi peraltro è venuto fuori ‘disegnata’, giusto per restare nel tema della lungimiranza, quella che è stata l’evoluzione della nostra categoria, che è iniziata proprio da quegli anni, grazie a quel riconoscimento di professionalità, di garanzia istituzionale, di certezza e tutela della fede pubblica che è avvenuta con la possibilità di costituire presso i nostri consigli provinciali le commissioni di certificazione, e per il Consiglio Nazionale di poter fare politiche attive anche per il tramite di un altro soggetto, la Fondazione Consulenti per il lavoro”, sottolinea.

Secondo De Luca tutti “puntini che se li uniamo insieme e poi andiamo a completarli con le previsioni delle ultime norme che sono state introdotte in questi anni portano a disegnare la professione moderna di consulente del lavoro. Non è un caso che la piattaforma Siisl, quella del sistema di inclusione lavorativa, è stata dedicata dal ministro del Lavoro proprio a Marco Biagi perché in qualche modo ne completa il pensiero a a distanza di 24 anni. Pensate quanto tempo abbiamo sperperato come Paese con una visione retrodatata che ha trovato il suo culmine con la visione assistenzialista che abbiamo vissuto fino al 2022, e quanto lavoro avremmo potuto creare, come è stato creato in questi ultimi tre anni, se soltanto fossero stati applicati prima interamente i principi che Biagi aveva esposto nel 2001. È incredibile come noi oggi siamo qui a parlare di futuro e quel futuro è stato scritto in maniera visionaria 25 anni fa”, ha continuato De Luca. “Marco Biagi oggi ci direbbe di proseguire a fare quello che abbiamo fatto 23 anni fa dopo la legge Biagi, e cioè guardare al futuro costruendo una professione ancora più legata a quelle che sono le mutate condizioni. Ci direbbe per esempio di interessarci di intelligenza artificiale, come abbiamo già fatto e come faremo in maniera ancora più convinta, indossando i panni del supervisor in azienda che solo noi possiamo andare a fare visto le caratteristiche che disegnano le linee guida sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei rapporti di lavoro. Ci direbbe comunque di applicare quel criterio di principio, di adattabilità, guardandoci ogni mattina allo specchio e chiedendoci se quello che sappiamo fare è adatto alla mutata condizione del mondo del lavoro, o se forse dobbiamo applicare nuovi modi, nuove specializzazioni, una nuova capacità di esprimere la nostra professione. Un po’ quello che tutti dovrebbero fare ,e devono fare, in questa transizione digitale così invasiva”.

 

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