Anno: XXV - Numero 57    
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Meloni inaugura sabato il G7 a guida italiana

La premier debutta da presidente nel giorno dell’anniversario dell’invasione russa e interverrà Zelensky

Meloni inaugura sabato il G7 a guida italiana

 

 “Resteremo al loro fianco finché sarà necessario”. Il G7 a guida italiana riporterà l’Ucraina al centro del dibattito, proprio mentre dal fronte arrivano notizie di un’ulteriore avanzata russa e Zelensky lamenta la carenza di munizioni e armamenti. Il vertice “riconfermerà le posizioni dell’Occidente, contrasterà la falsa narrativa sui segnali di stanchezza e di disimpegno. Soprattutto inasprirà il sistema delle sanzioni alla Russia”, spiegano fonti diplomatiche italiane a proposito del G7 che si aprirà sabato 24, convocato in videoconferenza.

La premier Giorgia Meloni potrebbe essere a Kiev, anche se l’esecutivo non conferma. La riunione seguirà il formato degli ultimi appuntamenti, con Meloni a introdurre e poi un intervento del presidente ucraino Vladimir Zelensky. Dopo che Zelensky si sarà scollegato i leader dei paesi membri parleranno a seguire pochi minuti ciascuno, e Meloni concluderà la sessione. I Paesi del G7 vareranno un ulteriore inasprimento delle sanzioni alla Russia, soprattutto, sul fronte dell’irrigidimento delle misure già in corso. Questo avverrà in coincidenza con un nuovo pacchetto sanzionatorio da parte dell’Unione europea, il 14mo, e con una stretta sanzionatoria anche da parte degli Stati Uniti. Lo scopo è di cercare di chiudere i canali di finanziamento da parte degli Stati terzi e di approvvigionamento energetico. “Il dolore lo avverti quando si chiudono i rubinetti”, spiegano con una metafora a Palazzo Chigi, dove avvertono che è in corso una discussione anche sulle confische di beni russi e fondi riferibili alla banca centrale russa.

I capi di Stato discuteranno sicuramente della morte di Aleksej Navalny e dell’interpretazione da dare all’uccisione, dopo la condanna unanime, che per l’esecutivo italiano potrebbe anche essere, al di là di altre valutazioni, un segnale di debolezza del regime. Le ultime affermazioni di Putin, che dice di essersi “sempre sentito a casa” in Italia, vengono derubricate a discorso propagandistico, come quello che va avanti da diversi mesi ormai. Il regime putiniano preoccupa il governo, dove si ricorda che anche la vicenda dell’ex ufficiale dell’esercito russo ucciso in Spagna meriterebbe una riflessione ma sarà fatta con ogni probabilità in altra sede, probabilmente in ambito Nato con l’interessamento dei ministeri dell’Interno e della Difesa. Anche se il G7 sarà incentrato sull’Ucraina, a Palazzo Chigi mettono in conto che la discussione toccherà anche altri punti a cominciare dalla crisi mediorentale, sui tre versanti tematici del ritorno degli ostaggi, della richiesta di un cessate il fuoco e sulle prospettive per il dopo Gaza. Una riflessione ad hoc verrà riservata agli effetti del conflitto sul Nord del Libano e alla crisi del Mar Rosso.

di  Alfonso Raimo Perr Uffhpost

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