Legacoop, 140 anni di impresa e solidarietà
Dalle origini milanesi del 1886 alla sfida del futuro: la cooperazione rilancia il suo ruolo nell’economia e nella società italiana.
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Centoquarant’anni di storia non sono soltanto un anniversario da celebrare, ma un patrimonio da mettere alla prova del futuro. Legacoop festeggia il 140° anniversario della propria fondazione tornando alle radici di un’idea che ha attraversato generazioni, trasformazioni economiche e cambiamenti sociali: fare impresa insieme, coniugando sviluppo, partecipazione e responsabilità collettiva. Una storia che affonda le radici nel 10 ottobre 1886, quando a Milano cento delegati, in rappresentanza di 248 società cooperative e di circa 70 mila soci, diedero vita alla Federazione nazionale delle cooperative. Nel 1893 sarebbe diventata Lega delle Cooperative, destinata a rappresentare una delle esperienze associative più longeve del panorama economico italiano.
L’anniversario viene celebrato il 9 e 10 ottobre 2026 a Milano, con la Biennale dell’Economia Cooperativa, appuntamento che riunisce esponenti delle istituzioni, della politica, del mondo produttivo, del lavoro e della ricerca. Il titolo scelto per l’iniziativa, «Far crescere l’Italia, insieme», sintetizza l’ambizione di Legacoop: riportare al centro del dibattito nazionale un modello d’impresa nel quale la competitività non sia separata dalla qualità del lavoro, dalla coesione sociale e dalla capacità di rispondere ai bisogni delle comunità. <Cite refs={[“turn133918search2″,”turn133918search6”]}/>
Il traguardo arriva in una fase nella quale l’economia italiana deve affrontare questioni decisive: la crescita della produttività, le trasformazioni demografiche, la tenuta del sistema sanitario, la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale. Sono sfide che investono direttamente anche il mondo cooperativo, chiamato a dimostrare di saper coniugare la propria identità storica con nuovi strumenti organizzativi, investimenti e competenze. La tradizione, da sola, non basta: per continuare a incidere occorre rinnovarsi, rafforzare le imprese e creare opportunità per le nuove generazioni.
Il peso di Legacoop si misura anche nella sua dimensione attuale: oltre 10 mila cooperative aderenti, attive in settori che spaziano dalla distribuzione all’agroalimentare, dalle costruzioni ai servizi sociali e culturali. Una presenza articolata nei territori, con realtà grandi e piccole che contribuiscono alla produzione, all’occupazione e all’erogazione di servizi essenziali. La cooperazione non costituisce un comparto marginale dell’economia, ma una forma organizzativa che punta a distribuire responsabilità e partecipazione tra i soci, tenendo insieme sostenibilità economica e finalità collettive. <Cite refs={[“turn133918search1″,”turn133918search12”]}/>
La Biennale rappresenta anche l’occasione per presentare un Manifesto per l’Italia, elaborato attraverso un percorso partecipato con imprese e territori. Al centro, proposte su lavoro, inclusione, transizione ecologica, innovazione e welfare, insieme alla richiesta di affrontare fragilità strutturali come l’accesso alla casa, la salute, l’invecchiamento della popolazione e la continuità delle imprese. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di un nuovo patto per il Paese, nel quale la cooperazione possa essere interlocutore delle istituzioni e protagonista delle politiche di sviluppo. <Cite refs={[“turn133918search6″,”turn133918search10”]}/>
Il valore di questi 140 anni, tuttavia, non si esaurisce nella celebrazione della memoria. La cooperazione è chiamata a confrontarsi con la necessità di restare competitiva in mercati sempre più complessi, garantire lavoro di qualità, investire nella formazione e rendere più solida la propria governance. Deve inoltre dimostrare che la partecipazione non è soltanto un principio fondativo, ma un metodo concreto per affrontare le trasformazioni economiche e sociali, senza rinunciare alla trasparenza e alla responsabilità verso soci, lavoratori e comunità.
È questa la sfida che accompagna Legacoop nel suo 140° anniversario: dimostrare che un modello nato nell’Italia dell’Ottocento può continuare a offrire risposte alle esigenze del XXI secolo. Non basta rivendicare una storia importante; occorre tradurla in progetti, investimenti e risultati misurabili. La cooperazione potrà incidere sul futuro del Paese nella misura in cui saprà tenere insieme impresa e solidarietà, innovazione e inclusione, crescita e coesione sociale. Dopo 140 anni, il punto non è soltanto ricordare da dove si è partiti, ma dimostrare quanto si possa ancora costruire lavorando insieme.
I numeri della cooperazione
Il Manifesto mette in luce il peso economico e sociale del movimento cooperativo in Italia:
- Valore della produzione: oltre 91 miliardi di euro
- Soci: circa 7,5 milioni
- Occupati: quasi mezzo milione di lavoratori
- Cooperative attive: circa 10.500 [1]
I temi al centro del dibattito
L’evento riunisce a Milano figure del mondo politico, economico, della ricerca e del lavoro. Al centro delle due giornate ci sono le grandi sfide del Paese e dell’Europa:
- Crescita e competitività economica
- Lavoro e coesione sociale
- Crisi demografica, salute e nuovi bisogni della comunità [1]
Puoi seguire gli aggiornamenti e approfondire i contenuti dell’evento direttamente sul sito di Ansa Economia o tramite il Corriere della Sera
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