Le Pa non rispettano l’equo compenso
La denuncia degli assistenti sociali nel corso di un’audizione in Commissione Giustizia al Senato
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“Riteniamo riprovevole o, quantomeno, eticamente scorretto, che siano, per prime, le Pubbliche amministrazioni, a cominciare dagli Enti locali, a mettere in campo bandi a zero o al massimo ribasso per professionisti impegnati nei servizi socio-sanitari.
Chiediamo quindi di ampliare immediatamente e per legge i soggetti tenuti a rispettare l’equo compenso”.
A dirlo il presidente dell’Ordine nazionale degli assistenti sociali Gianmario Gazzi, intervenendo oggi in audizione presso la Commissione Giustizia del Senato, dov’è in discussione il disegno di legge sull’equo compenso per i liberi professionisti.
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