Lavoro femminile: rafforzare politiche di conciliazione vita-lavoro
Per il Presidente De Luca la crescita dell'occupazione femminile passa anche da un nuovo modello di lavoro.
In evidenza
Il superamento del gap occupazionale tra gli uomini e le donne può avvenire attraverso il rafforzamento delle politiche di sostegno al lavoro femminile, garantendo pari opportunità di accesso al mercato del lavoro e creando condizioni favorevoli ad una partecipazione piena e inclusiva di tutti i lavoratori al mondo del lavoro. Ne è convinto il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, che in occasione della presentazione del dossier della Fondazione Studi, elaborato su dati Istat, ha sottolineato come le riforme degli ultimi anni abbiano contribuito a favorire la crescita del lavoro femminile di qualità, soprattutto tra le over 55, oltre che l’occupazione stabile. Ma il Presidente ha sottolineato anche la necessità di favorire una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro attraverso un necessario salto culturale, che la contrattazione collettiva deve incentivare, per trasformare il modello salariale attuale, legato esclusivamente alla prestazione su paga oraria, in retribuzione di risultato. Questo approccio faciliterebbe la gestione del tempo da dedicare alla vita privata e, al tempo stesso, la produttività aziendale.
Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Mondoprofessionisti
L’intervento a “Diciottominuti – uno sguardo sull’attualità”
Altre Notizie della sezione
La tregua Olimpica è morta
11 Febbraio 2026L'edizione di Milano-Cortina testimonia l'impotenza di un ideale antico contro le guerre del mondo contemporaneo.
Strasburgo approva l’ampliamento della lista dei Paesi sicuri e nuove regole sugli hub per migranti
11 Febbraio 2026Il Parlamento europeo ha approvato le modifiche proposte al regolamento Ue sulle procedure di asilo.
L’UE risponde con il Piano per gli alloggi accessibili alla crisi abitativa in Europa
11 Febbraio 2026I giovani in prima linea tra prezzi record e scelte di vita rinviate.
